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OLI SPOSI PROMESSI e di vendetta, e quindi 1 sempre in cerca di fatti che ne des¬sero l’occasione, quindi ancora 2 pronta a trovar questi fatti ad ogni momento, li Ripamonti riferisce due esempi di quel furor, popolare, avvertendo bene i suoi lettori 3 di averli trascelti, non già perché fossero dei più atroci fra quegli che accadevano alla giornata, ma perché4 di quei due egli fu testimonio. I magistrati, ° i quali avrebbero dovuto reprimere e pu¬nire 8 quell’ iniquo furore, lo imitarono e lo sorpassarono7 con giudizj8 motivati e ponderati9 al pari di 10 quei popolari che abbiam riferiti, con carneficine più lente, più studiate, più infernali. Passare questi giudizj sotto silenzio, sarebbe om- me^tere una parte troppo essenziale della storia di quel tempo disastroso;1'il raccontarli ci condurrebbe oci trarrebbe troppo fuori del nostro sentiero. Gli abbiamo dunque ri¬serbati ad un’appendice,12 che terrà dietro 13 a questa storia, alla quale ritorniamo ora; e davvero. Tre giovani francesi, un letterato, un pittore, e.un mecca¬nico, in mal punto venuti per istudio, e per guadagno, sta¬vano contemplando14 il duomo al di fuori. « È tutto marmo, » dicevano; e come per accertarsi, stesero la mano a toccare la liscia superficie. *’J Bastò I La folla, agglomerata in un istante, gl’ 18 involse:17 furono stretti, tenuti, percossi con tanto più di furore, 18 perché le vesti,13 la chioma, il vólto, le grida stesse gli accusavano stranieri, e quel che era a0 peggio, fran¬cesi.21 A calci, a pugni, a strascichi, furono menati in car¬cere. Per buona sorte le carceri eran vicine, e vi giunsero vivi, e per una sorte ancor più felice, i giudici gli trova¬rono innocenti, e gli rilasciarono. L’altro caso fu più fune¬ 1 facile a credere — * facile a trovar — 3 [ch’egli non) di non averli trascelti come i più notabili per atrocità, ma perché — 4 egli era — che — r' quell’[iniquo furore) inique carneficine — 1 [con giu¬dizj che furono più lente carneficine | più lente | egualmente motivati e prudenti, | con più lente e studiate carneficine (lacuna) molti loro giudizii] alcuni loro giudizj furono determinati da prove [del paro, ; con) forse meno concludenti di quelle che nei casi citati avevano indotta nel [popol] popolo la persuasione di reità; ma le carneficine furono più lente, più studiate, più infernali — 8 prudenti — 0 del — 10 questi — 11 [riferirli] descriverli ci — 15 storica; ed ora torniamo 13 alla — 14 i marmi esteriori del Duomo —lr’ [Bastò. La folla gl'in- volse] Sarebbe bastato per un cittadino — 10 gl’involse — 17 gli — 18 quanto — la le — 20 [peggio] peggio francesi — S1 [furono] furono

CAPITOLO IV - TOMO IV. 685 sto.1 Un giorno solenne, nella chiesa di Sant’Antonio, fre¬quente * di popolo quanto 3 poteva comportare quel tempio, un vecchio, più che ottogenario, aveva 4 orato lungamente ginocchioni. E forse,5 pensando agli anni suoi, e 6 al con¬tagio che minacciava ogni persona, egli avrà offerto a Dio il sagrificio d’una vita7 ormai tanto caduca. Ma un destino, più maturo 8 della vecchiezza, più sollecito della pgste, il furore degli uomini gli stava sopra. Stanco, egli volle se¬dersi; e, prima, con la cappa spolverò alquanto la panca. «Il vecchio unge le panche !» gridarono alcune donne che vi¬dero quell’atto. Il vecchio! e a quel nome che richiama pensieri di 10 compassione e di riverenza,11 il sospetto in quel momento non lasciò associare altre idee che di una più fredda malizia, d’una 18 perversità incallita. Il grido passò di bocca in bocca; tutti si levarono; una turba fu addosso al vecchio. Lo presero, gli stracciarono i capegli bianchi, gli acciaccarono di pugni il vólto e le membra: avrebbero ficcati i pugnali in quel corpo quasi esanime, 13 se un furore più 14 pensato non gli avesse consigliati di serbarlo alle car¬ceri, ai giudici, alle torture.11 < Io lo vidi, cosi strascinato,» dice il Ripamonti, «né 10 altro seppi della sua fine; ma 17 stimo «ch’egli sia tosto morto dagli strazj. E alcuni, aggiunge» questo scrittore, «che mossi a pietà di18 cosi indegno caso, 19 « chiesero contezza dell’essere di quello sventurato, riseppero «che egli era un uomo dabbene.20» 1 [Un uomo vecchio più che ottogenario entrato nella chiesa di S. Antonio in un giorno festivo.) Nella chiesa di S. Antonio, un giorno [fest) solenne dove per non — * quanta — poteva concederlo — 'orato — :,col pensiero degli anni e della vecchiezza, e — 0 [il pericolo che | del contagio che percoteva) (lacuna) al contagio che faceva sparire dinanzi a lui (lacuna) — 7 ormai — 8 degli anni — » [il fur] il sospetto furi¬bondo — 111 pietà e di "in quel momento non suggeri altre —18 perv — 13 se la [la] ma — “ sapiente gli consigliava — 15 Ma lo [da] riporta il Ripamonti che vide strascinarlo — ‘"più seppi di lui — 17 cred — IS tanto — chiesero —