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GLI SPOSI PROMESSI laziorre a quegli che si rammaricano 1 di veder censurate le loro azioni.2 Rimase egli dunque fino alla fine; 3 ma non per questa lasciò di trarre profitto dalle sue ville: scelse tra i giovanetti che si educavano al ministero ecclesiastico « alcuni distinti per morigeratezza e per diligenza; e gli mandò quivi 5 per6 sottrarli al comune pericolo,7 e in tanta strage serbare almeno il meglio ad un migliore 8 avvenire. La condotta del clero non fu difforme dall’esempio del pastore : 9 non vi fu appestato che10 desiderasse invano l’as¬sistenza del sacerdote : preti e frati nel lazzeretto, nelle case, nelle vie accorrevano al bisogno, 11 ne andavano in cerca; 12 e il cardinale stesso, e nei pubblici sermoni, e nel suo 13 trattatello della peste, loda con 14 gratitudine i molti, che in quell’opera avevano perduta la vita, e i superstiti, che non l’avevano però risparmiata.15 Fra 16 quel nobile 17 volgo 18 si distinse un uomo,19 che avrebbe un nome storico, se la storia fosse consecrata a de¬scrivere 20 lo stato delle società nei diversi tempi, 21 e a se¬gnalare 22 i fatti e i caratteri, che più servono a far cono¬scere la natura umana. Nei molti cappuccini che si offer-sero ad assistere gli appestati, v’era un Padre Felice Ca¬sati di grande autorità presso ogni sorta di persone, per la severa santità della 23- vita, per una straordinaria potenza d’animo, e per fama di sapere. I Decurioni, impacciati co¬m’erano, pensarono che un24 tanto frate poteva essere impie-gato a più vasta opera che egli stesso non pensasse ; e lo 25 1 [di non | delle censure | delle di veder censurato ciò che essi hanno intrapreso con intej delle censure altrui — 2 Ma — 3 e non è per questo che — 4 alcuni — 5 a vivere ritirati per — 6 toglierli —7 e serbare il meglio — 8 avvenire — 9 ed egli stesso, e nei pubblici ser¬moni, e negli scritti | preti e frati d’ogni — 10 desiderasse invano i soccorsi — 11 degl — 12 [e molti perirono] e moltissimi perirono — 13 trattat — 14 [gioja | animi] gioja — i5 Mfa [la] quella nobile turba i volgo? è degno di memoria particolare un uomo (lacuna) — 16 quella

  • — 17 turba — 18 ? — 19 [del quale è rimasta la memoria | rimane | ri¬mane la memoria presso i pochi curiosi delle cose memorabili del loro paese] ricordato ancora dai pochi curiosi delle memorie patrie, e che meriterebbe d’esserlo più universalmente, per una [singolare forza di carattere applicata al bene e che] grande potenza d’animo appli¬cata al bene, e che esercitata in tempi [di costumi e] di strani costumi e di strane idee, produsse azioni d’un carattere singolare. Nei molti capuccini che si offersero — 20 i casi e i costumi dei popoli, e le azioni — 21 e a ricordare — 2- le —23 vita — 24 di — 2?> pregarono ad

CAPITOLO IV - TOMO IV. 663 scongiurarono d’assumere 1 il governo del lazzeretto. Egli andò a chiedere il consiglio di Federigo, il quale, abbraccia¬tolo a più riprese, lo animò ad 2 accettare l’incarico. Il Pre¬sidente della Sanità,3 che era più impacciato d’ogni altro,4 condusse, nel giorno di Pasqua, il Padre Felice con altri capuccini al lazzeretto; e quivi, chiamati5 gli uficiali/' lo presentò ad essi dicendo: «questi è il presidente.del lazze¬retto,7 anche sopra il presidente.» Mirabile spettacolo! vedere un magistrato, avvezzo alle gare 8 ansiose e agli osti¬nati puntigli delle preminenze, abbassarsi volontariamente, discendere al secondo grado, mettere un 9 altro sopra di sé. Ma ci voleva la peste.10 11 Col crescere della mortalità, col popolarsi del lazzeretto, 1 la direzione — e assentire — 8 Marcantonio Monti, — 4 prese con sé il Padre Felice — '* i serventi — 0 e i serv — 7 e soggiunse — 8 e alle — 9 altro sopra di sé, cedergli il comando e l’onore. Ma ci voleva la peste. Il Padre Felice (lacuna) (a capo) Il Padre Felice (lacuna) — 10 II breve periodo è sottolineato in lapis. — 11 « 11 Padre Felice, sacerdote e re, giudice e [provvigioniere] prov-veditore di quella regione confusa e dolente, [riceveva dal pubblico le scorte | che se | pel nutrimento dei rinchiusi,] parte in persona, parte col ministero dei suoi capuccini, e degli altri uficiali riceveva le scorte che il pubblico, o privati elomosinieri mandavano per nu¬trire i rinchiusi, [invigila | dirigeva ne] ne regolava la distribuzione, assegnava i luoghi ai [sep] nuovi ospiti che [di giorno] affluivano in numero sempre crescente, [acchetava i tumulti recandosi un’asta | girava di giorno e di notte | girava di notte portici, le capanne che in fretta si costruivano nell’apertura | nel vasto spazio;] ravvolto nel suo sacco ispido e pesante, e recando in. mano un’asta, girava di giorno, girava di notte, i portici, le capanne [che] sparse da prima, e [fatte in progresso] condensate in progresso nel vasto ricinto ; [acchetava i tumulti in] acchetava i tumulti, ascoltava le querele, im¬poneva castighi, prestava [uficj agli infermi] agli infermi queU’uficio che richiedeva il caso, [ove] laddove egli si abbattesse spargeva la parola della eterna speranza, [ascolt | udiva le confessioni] si pro¬strava a canto del moribondo che accennava supplichevolmente, ap¬pressava l’orecchio alla bocca che stava per esalare l’ultimo pesti¬lente fiato, riceveva la confessione, dava conforto, e benediceva. Contrasse egli nei primi tempi la peste [la] la superò, si riebbe, e [più] ricominciò con nuova alacrità [il suo governo | sopr