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I SPOSI PROMESSI 31 gente » succedette il povero me » : parola che, generalmente parlando, esce da una parte piti profonda. Cogli ajuti del Conte, Agnese potè quel primo giorno 1 spazzare il suo povero abituro,2 ricogliere qualche masseri¬zia sparsa3 qua e là nell’orto e nel campo, scavare ciò che aveva deposto sotterra;4 e tra con questi rimasugli e con 5 quel di più, che il Conte 6 le aveva dato appresso, allogarsi1 in casa, se non come prima, almeno in modo da poterci sta¬re passabilmente, anzi da eccitare l’invidia dei suoi paesani.8 Ma il povero D. Abbondio questa volta ebbe campo e ragio¬ne più che mai di sciamare : « oh che gente I oh che gente ! -> " La sua casa era la più mal trattata del villaggio, perché era la più apparente;10 e gli ospiti eroi, sospettando che ci do¬vesse esser più che altrove ricchezza nascosta, vi avevano “ impiegato più ostinate cure a metter tutto sossopra.12 II so¬spetto non era mal fondato,13 né le 14 cure erano state inutili; e Perpetua, mettendo il piede su la soglia11 tra mezzo i mobili spezzati,|B i fogli lacerati, e le piume delle sue galline, scorse tosto con raccapriccio frantumi e brani di quelle cose, ch’ella pensava aver meglio appiattate: e dovette confessare che i lanzichenecchi avevan più ingegno a scovare, ch'ella non avesse a nascondere. Don Abbondio, spinto innanzi dall’ansia di vedere i fatti suoi, e rispinto dal ribrezzo e 11 dall’orrore, metteva il capo alla porta d’una stanza, e lo ritraeva; dava 18 tre passi, e ristava.19 Quale spettacolo! Ogni stanza, oltre il guasto che presentava,20 dava tosto l’idea del guasto genera¬ 1 vantare — 2 raccorre — 3 e coi den | colle privazioni | con quest asciata — 4 [e con questo e e tra quest — 5 quello che — le aveva dato — 7 se n — 8 [Ma il pove | Ma il tri | Ma D. Abbondio, all’aspetto del] (lacuna) Ma le sventure di D. Abbondio fanno più — 9 II guasto dato alla sua casa e — 10 e quella dove gli [eroi) ospiti eroi — 11 messo — 12 Né avevano gettata | E il so — e le ricerche non furono vane — 14 ricerche furono — vide tosto con [orrore] raccapriccio frantumi e brani [del] di cose ch’ella aveva [nascoste] riposte con la maggior cura, e col maggiore stu- dio, e [comprese] dovette confessare che i lanzichenecchi erano più [destri] abili [a trovare ch’ella non] a scovare ch’ella non fosse a ri- porre | tra mezzo [a] in — 10 [le | i libri] i fogli dei libri lacerati — 17 dal terrore — iH un passo e traeva — 19 [Da per tutto I 11 guasto che app | si vedeva in un angolo bastava a dare] Ma la vista d'una stan- za oltre il guasto che vi appariva, [da | faceva] rappresentava il gua- sto generale. Ma — 40 [faceva pensare I tosto pensare ad altro] mo- strava pure i segni del

CAPITOLO II -