Pagina:Gli sposi promessi IV.djvu/34


OLI SPOSI PROMESSI dine, con numeri, dei quali il corrispondente era dato ai padroni ; ed alla porta della sala 1 era posto come un corpo di guàrdia; chi aveva portate provvigioni, viveva di quelle- e * i poveri erano nutriti dal Conte con razioni, che si di¬stribuivano regolarmente come in un campo. Egli, come l’Ariosto sognò di Carlo in Parigi,3 di qua di là non istava mai fermo : dava ordini, visitava posti, metteva a luogo quelli che arrivavano, governava ogni cosa; e,* dove nascesse qualche garbuglio, qualche contesa, si mostrava; e tutto era finito. Era appunto su la porta, quando giunsero i nostri pelle¬grini : gli riconobbe tutti e tre, gli accolse tutti con pronta cordialità;5 ma alia madre di Lucia fece una accoglienza particolare, nella quale traspariva come una gratitudine, perché ella gli desse ora una occasione di compensare al¬quanto in quello stesso castello la terribite ospitalità, che vi aveva trovato la figlia. « Bene avete fatto, brava donna, » disse il Conte, « di cercare qui un ricovero. Bene avete fatto di ricordarvi di me : fate stima di esser in casa vostra. Voi ci portate la benenedizione. » «Oh'1 appunto!» rispose Agnese: «sono venuta a darle incomodo. » Il Conte le chiese con premura novelle di Lucia; e,’ udite che le ebbe, si rivolse a D. Abbondio, e disse: «La rin¬grazio, Sig.r curato, ch’ella si degni scegliere un asilo in questa casa. » — Manco male che conosce i suoi meriti — pensò D. Abbondio, e cominciò per rispondere: « In questi frangenti... in queste circostanze ... non si... tutto è ...» * Ma, ve¬dendo che la frase cosi cominciata, non poteva venire a bene, la converti in un inchino profondo. «Son già arrivati alla sua parrocchia coloro?» do¬mandò il Conte. «Dio liberi!» rispose D. Abbondio: «Dio liberi! Non ’vo e sano ad implorare la protezione del Si- 1 una guardia — s [gli | per gli sprovveduto si conosceva] ai poveri il Conte (lacuna) — 3 non stava mai — * qua — 5 ma non potè a meno ma — * giusto — 1 Variante quelle udite - * ma vedendo — * sano e salvo


CAPITOLO 11 - TOMO