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Le contingenze infelici della vita umana son tante, che non di rado l’uomo oppresso da una sventura, può conso¬larsi col pensiero d’altro male o di peggio, che, senza quella sventura, gli sarebbe capitato infallibilmente. Se 1 la infame passione di D. Rodrigo non 5 fosse venuta a turbare i pla¬cidi destini di Fermo e di Lucia, essi, dopo d’aver passato un anno3 d’inopia, ' contra la quale chi sa se le loro facoltà avrebbero bastato, si sarebbero ora trovati, probabilmente con un6 bambinello, esposti7 nel loro paese 8 a quella orrenda furia militare, costretti a fuggire; e,s quando avessero schi-vati tutti i pericoli della persona, tornando poi a casa,10 non v'avrebbero trovate che le muraglie, e quelle mezzo diroc¬cate, e“ i segni perversi e luridi del sozzo torrente, che v’era passato. Questi guaj 12 sembrano ora leggieri, al paragone di ciò che Lucia e Fermo hanno sofferto in quella vece; ma allora, non 13 v’essendo il paragone e non potendo essi nem- nien per sogno immaginare come possibili tutte le traversie, che abbiamo narrate,1* quel minor male sarebbe ad essi paruto il colmo della infelicità. Comunque sia, in mezzo a tanti mali fu una ventura per entrambi Tesser lontani da casa loro in quel brutto momento. 15 1 Fermo e Lucia — s avesse cagionate — 3 di stenti — * contra — 5 [avrebbero] avrebbero bastato — * primo — ‘ all — * alla — • ben contenti se avessero potuto farlo in tempo — 10 l’avrebbero tro¬vata spoglia e mezzo diroccata — " con [i vestigi] i segnali struggi- tori — 12 paj — 1:1 ci — 11 il — 15 [Ma] Ma Agnese

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