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GL! SPOSI PROMESSI sciavano partendo dal governo o dal mondo; e non restava loro troppo ozio, per le cose di governo interiore: le facevano fare o le lasciavan fare, mettevano di gran ghirigori in fondo a molte carte, su le quali era scritto che eglino erano risoluti che le tali cose andassero al tal modo, senza curarsi poi di sapere né

  • il che né il perché, fuor che in alcuni casi in cui per qualche cagione straordinaria avevano essi realmente una volontà, o una ne veniva loro inspirata. Il caso dell’innominato era di questi:

i suoi molti e grandi nimici lo avevano dipinto al governatore come uno spirito rubello, un perturbatore sedizioso, un uomo la cui audacia e impunità nel delitto accusavano d’impotenza o di trascuraggine la publica autorità; e nel vero non era calunnia. Il governatore già irritato, al ricevere di quella notizia, ritenne il capitano, ebbe a sé membri del consiglio segreto, senatori, altri magistrati; si tenne consulta. Intanto colui che ne era il sog¬getto, rientrato in casa, e ben rinchiuso aveva pigliata la riso- soluzione di non si muovere e si preparava ad ogni evento; ma in quella notte stessa, qualche amico venuto a lui di soppiatto gli comunicò di avere avuto avviso segreto e certo che il gover¬natore aveva personalmente preso impegno in queU’affare, ed era deliberato di fare all’ultimo uscir del castello un corpo di mo¬schettieri che si unisse ai birri, e desse l’assalto alla casa. Non era più il caso di esitare: le forze d’un privato, anche nel sup¬posto inverisimile che in tanto pericolo 1 gli fossero rimaste costanti, non potevano competere con un tale avversario ogni volta che volesse davvero adoperar tutte le sue. Sul far del giorno l’innominato usci con tutti i suoi bravi, e si andò a riti¬rare in un convento vicino. In quei luoghi gli ospiti pari suoi accompagnati, o no dovevano esser sofferti anzi accolti quan¬d’anche fossero tutt’altro che desiderati; e la forza secolare non supponeva pure che fosse possibile d’introdurvisi. Un tal passo acquetò anche un poco la furia, e indebolì l’impegno del gover¬natore: perché nei casi in cui si trattava più di vincere un pun¬tiglio che di punire un reo, la fuga di questo in un asilo poteva parere una specie di soddisfazione alla potestà civile, un con¬fessare che non si ardiva di farle fronte nel campo della sua 1 Variante fossero per serbarglisi.