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794 GLI SPOSI PROMESSI « non tramonta, e che sovra di essi con riflesso lume qual |una «risplenda chi ne fa le veci,1 e gli amplissimi senatori quali « stelle fisse vi scintillino, e gli altri magistrati2 come erranti «pianeti portino la luce in ogni parte, venendo cosf a formare « un nobilissimo cielo, si vedrà che3 gli atti tenebrosi che a mal- « grado di tante provvidenze si sono moltiplicati essere altro non « possono che arte e fattura diabolica, ’ poiché l’humana potenza « del male bastare a tanto non dovrebbe.5 Narrando adunque come «fedele spettatore6 li accidenti singolari da me osservati,7 ta- «cerò per8 degni rispetti molti nomi di personaggi e di luoghi « che potrebbero servire come di indizio e di guida a0 trovare « i personaggi10 nel covile oscuro della dimenticanza né per11 ciò11 «si dirà che questa sia imperfezione alla suddetta mia storia;13 «a meno che non fosse Ietta da persone ignare della filosofia,14 «e gli uomini dotti ben vedranno che nulla manca alla sostanza; « perché essendo fuori di ogni dubitazione che il nome altro non «è che purissimo accidente...». Aveva trascritta fino a questo punto una curiosa storia del secolo decimosettimo,15 colla intenzione di pubblicarla quando per degni rispetti anch’io stimai10 che fosse meglio conservare i fatti e rifarla di pianta. Senza fare una lunga enumerazione dei giusti motivi che mi ci determinarono, accennerò soltanto il vero e principale.11 L’autore di questa storia18 è andato frammischiando alla narrazione ogni sorta di riflessioni sue proprie;19 a me rileg¬gendo il manoscritto ne venivano altre e diverse;20 paragonando imparzialmente le sue e le mie, io veniva sempre a trovare que¬ste ultime molto più serrate, e per amore del vero ho preferito lo scrivere le mie a copiare le altrui ; stimando anche che chi ha una occasione per dire il suo parere sopra che sia non 21 debba22 lasciarsela sfuggire. 1 e i senatori ed altri — 2 astri e stelle — 3 l’essere — 1 già — 5 Narrando dunque le cose da me — 6 le — 7 per | tacerò i nomi — 8 meri — 5 scoprire — 111 né alcuno né il mo | che di questo mi — 11 questo — 12 si potrà dire — 13 almeno son certo che gli huomini dotti — 14 perché — 15 per — 10 megli — 17 [L’autore | il narratore] L’autore della storia ha | Nel manoscritto — 18 [hafran | va fra] va frammi — 19 rileggendo il m - 20 e riflessioni per riflessioni — se la — 22 lasciare

APPENDICI 795 ‘ Le mezze confidenze * del narratore e3 le ommissioni frequenti dei cognomi dei personaggi,’ e dei nomi dei luoghi, non fanno a dir vero oscurità: ’1 veggio nullameno per esperienza.che sono fastidiose a chi legge e avrei desiderato trovarec altrove ciò che1 è solamente indicato nel manoscritto, ma non mi venne fatto:8 in qualche luogo però le indicazioni di luogo sono cosf chiare e moltiplici che il nome si è potuto trovare certamente e facil¬mente, ed allora l’ho scritto. È qui il luogo d’antivenire un’accusa la quale per grave e8 pericolosa ch’ella sia, potrà leggermente esser data a questo scritto: cioè che non sia altrimenti fondato sopra una storia vera 10 di quel tempo, ma una pura invenzione moderna. Prego coloro “ i quali12 fossero disposti ad ammettere questo sospetto, a riflet¬tere che13 essi verrebbero ad accusare l’editore14 niente meno che di aver fatto un romanzo genere proscritto nella letteratura ita¬liana moderna, la quale ha la gloria di non ave