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790 GLI SPOSI PROMESSI Quando l'uomo che parla1 abitualmente un dialetto si p0ne a scrivere in una lingua, il dialetto di cui egli s’è servito nelle occasioni più attive della vita, per l’espressione più immediata e spontanea dei suoi sentimenti,2 gli si affaccia da tutte le parti 3 s’attacca alle sue idee, se ne impadronisce, anzi talvolta4 gli som¬ministra le idee in una formola; gli cola dalla penna e se egli non ha fatto uno studio particolare della lingua, sarà il fondo del suo scritto. 5 Di questo colore municipale si è fatto in varii tempi rim¬provero a molti scrittori: che6 deturpasse gli scritti non v’ha dubbio; quanto agli scrittori7 prima di rimproverarli cosf acre¬mente si sarebbe dovuto pensare che non è cosa tanto facile8 prescindere ' da quelle formole alle quali sono tenute per abito tutte le memorie, tutti i sentimenti, tutta la-vita..intellettuale. Non è cosa facile certamente; e non è pur certo10 se questo sia un mezzo di far buoni libri. Questa irruzione inevitabilé11 di ciascun dialetto negli scritti generalmente parlando, ha quindi contribuito grandemente a dare agli scritti d’ogni parte d’Italia un carattere speciale: carattere»2 cosf distinto13 che un uomo il quale abbia un po'- frugato nelle opere buone e triste dei varii tempi della letteratura italiana, potrà14 dal solo stile d’un’15opera argomentar quasi sempre non solo,fl il secolo ma la patria dello scrittore, e apporsi. Lo stile vita per le espressioni più immediate e spontanee dei suoi senti¬menti ha parlato sempre un dialetto; quando poi si mette a scrivere in una lingua che non conosce che dagli scritti [quel dialetto) Que¬sto dialetto [che l’uomo ha parlato nell] di cui l’uomo si è servito — 1 un dialetto — 2 è immedesimato con le sue idee, informa la sua mente etc. | Quando egli si è | e se egli non fa un grande sforzo, se non ha uno studio particolare |s’ introduce npgli scritti] gli cola dalla penna quando egli si mette a scrivere — 3 s’impadronisce delle sue idee — 4 esso stesso è l’idea — s Questa irruzione dei varii dialetti nelle opere che | 'Pale è il caso | La lingua toscana [parlata}-che si è parlata e si parla in una sola parte d’Italia | Del che spesso si è fatto rimprovero e vergogna — « gli scritto — 7 prima ci vuole — 8 [dimenticare] qua dimenti — y da tutte le memorie, da tutti i sen¬timenti da — 10 [ch’ella sia co] che — 11 della lingua parlata — 12 tale — 13 che un uomo esercitato nella lettura delle opere buone e triste che in varii — 14 quasi sen — 15 scrittore indovinar — ,fi quando, ma in che secolo, ma in che parte d’Italia

APPENDICI 791 lombardo per esempio ha1 un carattere suo proprio riconoscibile in tutti i tempi,5 e quasi in tutti gli scrittori. Due classi ne ri¬tengono meno degli altri: quegli che hanno fatto uno studio par¬ticolare della lingua toscana; e quegli altri che trattando materie generali, discusse dai primi scrittori di Europa si sono serviti d uno stile per dir cosf europeo etc. etc.3 Nella seconda metà del secolo decimo settimo, quando4 scri¬veva il nostro autore, dominava in tutta la letteratura italiana quel¬la maniera che5 ha conservata una turpe celebrità8-sotto il nome di secentismo;7 e il cui carattere più generale, era, se non m’in. ganno,8 ricerca continua del maraviglioso.9 In Lombardia, dove pochissime idee erano diffuse e ventilate, dove nessun libro vera¬mente importante era uscito fin allora,10 dove11 la lingua toscana si studiava pochissimo e da pochissimi, e da nessuno per cosf dire le lingue straniere, le quali del resto non avendo ancora opere ben pensate non potevano comunicare idee ili Lombardia12 dove alcuni pochi studii erano coltivati in un modo pedantesco, e molti studii trascurati anzi sconosciuti, il linguaggio comune doveva esser rozzo, incolto, inesatto, arbitrario, casuale; e lo era infatti al massimo grado.13 1 una fisonomia — * Ma (e diff] e diffuso in tutte — 3 [Ma nell’e- poca in cui scriveva il nòstro autore, non v’era in Lombardia, eh' io | a nostra notizia, scrittore né dell’una né dell’altra classe, | né l’una né l’altra | Ma né l’una né l’altra di queste classi non esisteva ai tempi | in Lombardia, ai tempi] Ma neH’epoca del nostro autore non v’era in Lombardia, a nostra notizia scrittore dell’una né del¬l’altra classe — Cosi in colonna, e a margine : Quando scrisse il nostro autore cioè nella 2a metà del secolo 17, non v’aveva in Lombardia scrittori — 4 scrisse — * quel carattere ancor infame che ha anche quella maniera che dominava in tutta etc. — infame — 7 [ed era se non m’inganno uno sforzo | e il cui carattere principale | più generale era se non m’inganno] e che consisteva principalmente in uno sforzo per trovare il meraviglioso, ebbe [secondo] nei diversi paesi d’Italia diverse modificazioni, e tendenze principali: dove etc. — H una ri¬cerca, una | sforzo — 9 [Questa maniera modificata nei varii paesi d’Italia] Questo carattere nella letteratura dei varii paesi pigliò varie modificazioni e varie uscite: dove fu principalmente una affettazione di sagacità raffinata, dove [un impeto d’e] una esagerazione impetuosa d’idee di sentimenti e d’immagini: dove | In Lombardia — 10 in — <« pochissimo si studiava — 12 dove gli studii d’ogni genere er