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CAPITOLO IX - TOMO IV. 785 egli era andato a star meglio. Non possiamo però ommet- tere una circostanza singolare di quel convito : il padrone non vi sedè;1 allegando che il pranzare a quell’ora non si confaceva al suo stomaco. Ma la vera cagione ’ fu’(oh mi¬seria umana!) che quel3 brav’uomo non aveva saputo ri¬solversi a sedere a mensa con due artigiani : egli, si sa¬rebbe4 recato ad onore di prestar loro i più bassj servigj,5 in una malattia. Tanto anche 0 a chi è esercitato a vincere le più forti passioni è difficile il vincere una piccola abi¬tudine di pregiudizio, quando un dovere inflessibile7 e chiaro non comandi la vittoria. Il8 terzo giorno, la buona vedova con molte lagrime, e con quelle promesse di rivedersi, che si fanno anche quando9 s’ignora se’ e quando si potranno adempire, si staccò dalla sua Lucia, e tornò a Milano ; e gli sposi con 1,1 la buona Agnese, che tutti e due ora chiamavano mamma,11 preso com¬miato da Don Abbondio,12 diedero un addio, che non fu senza un po’ di crepacuore ai loro monti, e s’avviarono a Bergamo. Avrebbero certamente divertito dalla loro strada, per fare una visita al Conte del Sagrato, ma il 1,1 terribile uomo era morto di peste, contratta nell’assistere ai primi appestati. 14 La picciola colonia 16 prosperò nel suo nuovo stabili¬mento,’0 col lavoro e con la buona condotta.17 Dopo nove mesi Agnese ebbe un bamboccio da portare attorno,1" e a cui dare dei baci, chiamandolo « catti vaccio.» Ella visse abba¬stanza, per poter dire che la sua Lucia era’stata una bella 11 giovane e per sentir chiamar bella giovane una !0 Agnese, che Lucia le diede qualche anno dopo il primo figliuolo. Fermo 21 pigliava sovente piacere a contare le sue avven¬ture, e aggiungeva sempre: «d’allora in poi ho imparato a non mischiarmi a quei che gridano in piazza, a non •*

pretestando alle | che quell’ora era | non il — -’ si [era| fu — :l Ibrav’uomol brav’uomo, cosi umile e cosi umano nel resto — tenuto onorato del - 5 se fo - " a quegli che sono esercitati a (lacuna) — 7 non — 8 giorno — 9 non si sa — ,u la — " accomiata

— »* s’avviarono a — « bravo e mirabile — 11 I disegni della [fa¬migliola! nostra picciola colonia erano cosi moderati, e cosi ragio¬nevoli _ is stabil - 16 i suoi - 17 Agnese - 18 e da presentare al seno [di L] di Lucia — 19 donna, e che era — 50 figlia —21 si diver¬tiva spesso — 22 far questo, a non far quell’altro guardarmi da MANZONI, Gli sposi promessi. 50