Pagina:Gli sposi promessi IV.djvu/150


740 OLI SPOSI PROMESSI « L’ho avuta, e ne sono uscito salvo, grazie a Dio. Vengo a cercare ... Lucia. » «Lucia!» sciamò il Padre: «Lucia è qui?» « É qui, » rispose Fermo, « se pure ... v’è ancora. » «È ella tua moglie?» domandò il Padre. «Ah noi» rispose Fermo con un sospiro; «ma s’ella .vive ... lo sarà, spero ;... ne son certo ... perché no ? » 1 « Padre Vittore ! * gridò il vecchio ad un suo giovane con¬fratello, che girava * quivi poco distante, e che accorse tosto: « Padre Vittore, fatemi la carità di attendere a questi miei poveretti, mentre io me ne sto ritirato un quarto d’ora; se però3 alcuno mi volesse, compiacetevi di chiamarmi.» Il Pa¬dre Vittore accettò l’incarico, e il Padre Cristoforo disse a Fermo: 4« Vien qua dentro con me:5 sii breve: le faccende son molte, come tu vedi, e il tempo è scarso, misurato... Ma che? tu sei ben rifinito: hai tu bisogno di cibo?» « A-dire il vero...» rispose Fermo. «Piglia di quello che dà il convento,» 4 disse il frate con una frase usuale capuccinesca. E, tolta una scodella, la 7 riempi della minestra “ del pentolone, e la porse a Fermo: soggiungendo: * « Quando la provvigione è finita, Iddio ne manda: più volte 10 quando ci siam trovati li li per rima¬nere in secco, “ ci son venute le carra di roba, senza che sapessimo15 da chi mandate; né ancora lo sappiamo.14 Entra, e mangia queste carità;14 e avrai anche uova e pane, e un bicchiero di vino: tu ne hai bisogno, a quel che veggio.» Cosi dicendo, raccolse anch’egli la scodella che conteneva il resto del suo pranzo, ed entrò con Fermo nella capan¬nuccia, e sedette con lui16 sul saccone che gli serviva di letto. Fermo, tra un cncchiajo e l’altro, raccontò succintamente la storia di Lucia, o la parte che gli era nota: come il frate di Monza “ l’aveva posta in guardia della Signora, come ella 1 Oh ! solo se ella mi potesse ascoltare ! quante cose avrei da [dii raccontarle — ! in quei dintorni — 3 [alcu[ talun Segno di richiamo, e a margine, in lapis rosso: «Qui parrebbe doversi indi¬care quel tale come al fog. 145 della seconda composiz. ». — ‘ Tu hai molte cose adirmi: —5 questa è l’ora — 6 rispose — 7 riempj (sic) — 8 di quel — 9 Iddio ce ne manda —10 siamo stati in timore di — “ e ma — 12, senza che ancor — 13 Cosi detto, raccolse anch’egli la sua scodella col resto del pranzo (sic) — “ e nova — ,!l sul suo let- ticciuolo — w la po