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GLI SPOSI PROMESSI tratto ai suoi occhi per gli oggetti frapposti, lo vide final¬mente sedersi anch’egli, su la porta 1 d’una capannuccia, e recarsi in mano una scodella, e mangiare- Era il frate rivolto con la faccia verso Fermo che veniva; e questi, guar¬dandolo più attentamente, credette di scorgere una somi¬glianza singolare, della persona, perché 3 non era tanto vi¬cino che potesse nulla discernere deli’aria del vólto. * In quel baleno 5 senti egli una gioja, una speranza improvisa; ma,8 ricordandosi tosto’ ciò che Agnese gli aveva detto di Palermo, di quel paese di là dal mare, cacciò quella speranza come una illusione. E pure ad ogni passo la somiglianza diveniva più forte,8 più viva: il frate diveniva il Padre Cri¬stoforo. Era proprio il Padre Cristoforo. * Alle prime novelle che s’erano avute in Palermo della peste dichiarata in Milano, il nostro buon 10 frate, a cui quarantanni di tonaca e di capucoio, non avevan potuto togliere dalla mente una ri¬membranza del tempo in cui portava cappa e spada, e che aveva “ desiderato per quarantanni di finir la sua vita spen¬dendola pel prossimo, colse con trasporto quell’occasione e scrisse 1S a Milano, supplicando d’esser chiamato al ser¬vizio degli appestati. Fu esaudito: il Conte Zio del Con¬siglio segreto era morto, e del resto in quella confusione, e in quel bisogno di soccorsi, 13 anche un puntiglio avrebbe potuto esser posposto o dimenticato. Fra Cristoforo, ricevuta l’obbedienza, venne a dirittura a Milano, si presentò al convento, fu mandato al lazzeretto; e vi stava da un mese. Aveva quivi una sua capannuccia, e s’era fatto1* all’intorno come un picciolo distretto, pel quale girava, facendo il confessore, l’infermiere, il cuoco, “ agli appestati che .si succedevano in quello spazio; e in quel mese aveva forse veduta rinnovarsi otto o dieci10 volte la popolazione di quei suo distretto. 1 della sua — 8 seduto di rimpetto — 3 l’aria — 4 |Un] A quel baleno — prov — * poi pensa — “di — 8 la — 8 Ai primi an¬nunzi — 10 vecchio — 14 sempre — ,! al provine — 13 Sottolineato da anche a posposto e a margine, in penna: « è ironia fuori di luogo per¬ché sottile e nata dalla meditazione dello Scrittore». — 14 come un quartiere all’intorno, — 15 tutti i servigi (che a quella frotta che si succedeva d’] alla frotta d’infermi — 14 volte la generazione che aveva presa in cura [e del | nel] in quel