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736 OLI SPOSI PROMESSI era assegnato alle donne. Ma Fermo, come abbiam detto, era nuovo affatto di quella bolgia, e non aveva una guida; quindi ’ procedeva a caso, mettendo il piede dove2 scorgeva un pas¬saggio, dove il passaggio era meno intricato d’inciampi com¬passionevoli o5 ributtanti. Andava d’una capanna nell’altra, s’appressava ad ogni giaciglio, dove vedesse una donna; gua¬tava, e seguiva la sua strada. Da per tutto 4 lo stesso spetta¬colo cosi terribilmente variato, e cosi terribilmente confor¬me: corpi immobili nella morte, o dibattuti nelle angosce mortali; miseri che brancolavano a stento, o balzavano di luogo in luogo infuriati. I soli che si vedessero1 camminar ritti, e con un passo regolare erano monatti, e religiosi, varii di vesti e di età: gli uni e gli altri intrepidi, occu¬pati delle loro faccende, come se fossero faccende ordinarie, con una " fortezza, che certo era cresciuta negli uni e negli altri da una circostanza comune,7 la consuetudine ormai an¬tica di quegli orrori; ma era nata * da principii, quanto lon¬tani ! negli uni una selvaggia ed empia durezza, negli altri una carità più forte della commozione. La più parte di essi s’era conservata a quei servigj, non per ubbidienza, * (e certo 10 un volonteroso “ e pronto obbedire in tali circostanze non è una virtù volgare,) ma per un impulso 14 spontaneo: molti avevan fatto broglio per esser deputati al lazzeretto; avevan ’* reputalo guadagno la perdita della vita, e questo guadagno era già toccato ad un buon numero di essi : u ta¬luno perfino, passando dal disprezzo della morte al desiderio, e dal desiderio alla ricerca,15 trascurò le cautele,*® che pure erano compatibili con l’opera, quasi per non lasciarsi sfug¬gire il premio.17 Il che si chiamerebbe volentieri un bell’eccesso, chi non riflettesse che la religione 18 proscrive tutti gli eccessi; perché il saggio, il temperato, il ragionevole, ch’ella comanda o consiglia, è più nobile e più bello 19 di qualunque esalta¬zione 10 fantastica.11 Nel suo tristo giro, Fermo s’abbatté in un luogo dove ‘ s’avanzava — 2 rimirava uno —3 funesti — ‘glistessi —5 [cam¬ini] aggirarsi con passo — * fermezza — 7 l’a —8 da principii —9 che — 10 [un | tale ubbidire 1 un pronto] un pronto e — “ obb — 15 volontario — 13 considerato — 14 alcuni — 21 avevano trascurate — 16 più necessari — 17 [Bell’eccesso ! stava io | E stava per] Bell’eccesso stava per dire, — proscrive — 19 che tutte le esaltazioni fantast — 211 fantastica delle passioni. —21 [In quel giro doloro] Nel suo giro

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CAPITOLO VII - TOMO IV. 737 quella carità offriva uno spettacolo singolare. ‘ Vide nel cam¬po * un picciol parco, una steccaja, come per tenervi ra¬gunato un gregge. Si avvicinò; v’era in fatti un gregge di capre; e il 3 vecchio pastore, con una lunga barba bian¬chissima, succinto e affacendato, era un capuccino. Le capre davano la poppa; ma quali erano i1 piccioli lattanti! bam¬binelli, 6 che raccolti in quel recinto 6 presso la madre spirata, o 7 staccati dal petto inanimato, eran quivi portati a vivere. Quel nuovo pastore sprimacciava un letticciuolo di paglia ad un bambino, ne accostava un altro 9 alle •mamme;10 i belati rispondevano ai vagiti; e alcune di quelle nuove nu¬trici, già avvezze “ a tali allievi,12 si avvicinavano, e si ac¬conciavano ad essi, come con senso umano; alcune perfino distinguevano quello che era loro toccato il primo, distin-guevano il suo grido, e 13 si ritraevano, strepitavano se un altro bambino veniva presentato alle loro poppe. 14 Fermo ristette ivi alquanto a contemplare la novità dello spettacolo, e a riposarvi gli occhi affaticati d’orróre. Ma, movendosi di quivi, visi trovò ingolfato di nuovo; e, 15 rifinito dalla lunga costernazione, dalla fatica e dal digiuno, egli pensava già ad uscire di là,16 per riprendere se non altro nuove forze col riposo, per andare in traccia di cibo. Quando vide lontano per mezzo a quella varietà di cose e di movimenti un altro capuccino, che 17 presso ad una gran pentola 18 andava riempiendo scodelle, e le portava 19 nelle capanne,20 o le distribuiva pressò di sé nel campo aperto. Risolse allora di condursi da quella parte, e di chiedere al frate un poco di quel nutrimento, persuaso ch’egli non 10 negherebbe ad un affamato, quantunque sano.21 Cammi¬nando sempre verso quel luogo,22 e tenendo di mira il pen¬tolone, perché il frate, andando attorno, spariva di tratto in e — 2 un picciolo spazio [chi] separato come — 3 pastore — 4 lattant | picc — 5 a cui in quel recinto erano mancate le madri, le nutrici, e che raccolti [o su | o sul suolo | o dal petto a] o ancora sul petto inanimato, o sul suolo, erano quivi porta i — c o presso — 1 ancora sul — 8 ai bambini, gli accostava — u al pett —10 della nuova nutrice — 11 agli — 12 gli andav — 13 non volevano dividere [ad il I] il nutrimento rispingevano qualunque altro bambino — 11 La novità dello spettacolo (lacuna) — 1l già — 16 se non altro per [ripigi] andare a — 11 distribuiva — 18 distribuiva da mangiare — ad infer —80 e chi — 21 E nello stesso tempo pensò di chiedere a quel frate qualche — 22 e tenendo Manzoni, GII sposi promessi.

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