Pagina:Gli sposi promessi IV.djvu/127


CAPITOLO VI - TOMO IV. 717 cosi a Fermo la giravolta che doveva fare, per non passargli troppo vicino. Fermo prosegui il suo cammino con un’ansia e con una sospensione d’animo cresciuta dal saper vicino il termine,1 dov’egli sarebbe uscito d’un terribil forse. Ma per quanto la sua mente tendesse a ricadere in quel pen¬siero, ne era pure ad ogni momento stirata via dagli og¬getti, 2 fra i quali egli doveva scorrere. Dove •che i suoi sguardi cadessero non incontravano che 3 dolore e ribrezzo. Le porte o chiuse per guardia, o spalancate per desolazio¬ne; molte segnate d’una croce rozzamente tirata col car¬bone:4 quei segni eran posti dai commissarii della Sa¬nità, per indicare ai monatti che vi eran morti da prendere. Dove lo5 sgombro era già fatto,0 le croci si vedevano can-cellate; 7 e mettevano ancor più ribrezzo le tracce del segno 8 di salute e di morte, guaste e confuse con le tracce delle “ palme impure dei monatti, o dei sozzi arredi, che egli ave¬vano adoperato a quell’uso. Qualcheduno pur si10 mostrava alle finestre, qualche voce si udiva; erano11 guai di languenti, o urla di frenetici, erano chiamate e suppliche ai monatti, perché venissero a togliere qualche cadavere.’2 Nei principii della peste, il terrore di vedersi in casa quegli uomini senza legge, aveva fatto che molti nascondessero i cada¬veri, gli seppellissero 13 negli orti, nelle cantine, dove, come che fosse; ma poi, crescendo il funesto 14 lavorio da farsi, e il fastidio vincendo il terrore, si desideravano i monatti per liberarsi da uno spettacolo intollerabile, da una infezione talvolta invecchiata. E quegli scellerati, che da prima 1& usa¬vano introdursi a forza dove non erano richiesti, ora 16 ne¬gavano talvolta di entrare pregati, se alle preghiere non si aggiungeva la ricompensa. Posto il piede nelle case, vi si portavano non da padroni,17 da guastatori; ma era venuto il tempo che delle ribalderie e delle nefandità loro, già te¬mute più della peste, non si faceva più caso: la dispera¬ 1 dov’egli avrebbe trovata la risposta al suo tremendo dub¬bio — 2 che passavano dinanzi ai suoi sguardi — 3 orrore — 4 quel segno era posto — 5 sgom 6 [si vedevano le croci cancellate) le croci erano cancellate; e metteva ancora più brivido e davano (la¬cuna) — 7 ed erano ancor più — 8 sahto e fune — 9 mani — 10 vedeva — 11 lamenii o gridi di disperazione — Da prima, il — 13 nell — 14 Variante faccenda — 18 s’erano — 16 negavano di [venire} entrare pre¬gati se non v’era presente chi (lacuna) — 17 ma

718 OLI SPOSI PROMESSI zione aveva ottuso 1 nei più ogni altro sentimento. Pure, dinanzi a qualche casa, dove la sciagura non aveva estinto affatto ogni coraggio, né confusi tutti i pensieri, stavano 5 distesi cadaveri, deposti ivi ad aspettare il passaggio del carro funebre; e alcuni pur piamente composti, ravvolti in qualche lenzuolo e celati al ribrezzo dei passeggieri.3 E tali depositi, che, in tempi ordinarii, farebbero 4 altrui torcere il guardo,5 erano allora quasi un conforto 0 pel guardo,7 troppo offeso 8 dallo spettacolo di 9 altri corpi, che pure avevano ricettata un’anima immortale, e giacevano gettati brutalmente, ‘“dalle finestre, travolti dalle cadute,11 o caduti dai carri, mo¬strando tutte le più diverse e dolorose immagini della morte, salvo l’immagine del riposo. Aveva Fermo già scorse due vie, e passata la metà del viaggio, quando 12 presso alla rivolta d’un canto, udì un frastuono, e vide due o tre che camminavano dina