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SPOSI PROMESSI stinato al pubblico soccorso,' si distribuisse nutrimento 3 a quelli che ne mancavano e gl’infermi si raccogliessero e si collocassero in diversi ospizj, per3 rendere più facile il ser¬vizio, e per evitare i pericoli di una troppo grande riunione. Ma nella Provvisione prevalse il partito di * raccattare tutti gli accattoni validi e infermi nella fabbrica del Lazzaretto. * I medici conservatori del Tribunale della Sanità" prò- testarono contra questo disegno,1 allegando che in una tanta turba ammassata in un luogo e " costretta in picciole stanze -1 l’epidemia sarebbe stata inevitabile;10 ma alle proteste non si diede retta, come afferma il Tadino, uno di quei medici. E, se vogliamo credergli in tutto,11 la cagione principale di far prevalere quel partito fu |! il desiderio di servire ad un interesse privato, o a quello, che alcuni privati credevano il loro interesse.13 Erano nel Lazzaretto deposte molte merci venute da paesi sospetti di peste, e si ritenevano quivi per le purghe e per le prove:14 coloro, a cui quelle merci ap¬partenevano, brigarono, perché il Lazzaretto fosse destinato ad un altro uso, e con questo pretesto le merci fossero loro rilasciate: e furono esauditi. II Lazzaretto (se mai questa storia venisse alle mani di chi non sia mai stato a Milano) è una fabbrica quasi qua¬drata:18 i due lati maggiori tirano a un di presso cinque¬cento passi- andanti ; gli altri due poco meno; un fossato scorre e volta intorno all’edificio; ogni lato ha nel mezzo una porta e un ponte sul fossato;11 tutti i lati18 dell’edificio, 1 de! poveri — * ai più bisogn — 3 [evit] arginare — * de¬stina — 5 fuori di Porta orientale — 11 come si —7 ma inutilmente, come afferma — * [stirata] costretta — » [il] il contagio sarebbe stato — 10 ma le proteste non furono esaudì — “ quel partito prevalse, (il motivo] la cagione [di] fu — [di] per favorire [all’inte¬resse ed alle premure] ad un interesse privato — 1:1 Era il lazzeretto ingombro — 11 i (mercanti] padroni delle merci [desid] sospiravano di ricuperarle, e per riaverle — 15 fosse mai sta — lfl i due lati maggiori della lunghezza di braccia 665 e [i due minori] gli altri due di venti meno ; un fossato [gira all’intorno] corre (circo] all'in¬torno : ogni lato ha [una porta nel mezzo I ha] un ponte e una porta nel mezzo: [nell’interno un ! gira I per tutti i lati un portico dal qua¬le i lati sono fabbricati] il fabbricato è doppio, nell’interno gira un porticato perpetuo ; [le parti che guardano sul fossato] i lati esterni sono divisi in piccole camerette eguali, in numero 296. (Sic.) L’area in¬teriore è campo, e nel mezzo sorge [una chiesa ott] un tempio ottan¬golare — 17 [tre di quelli] nell'interno gira per tre lati un porticato — !S esterni [che guardan] rivolti al

CAPITOLO 1 - TOMO IV. nella parte rivolta al di fuori, sono divisi in camerette,1 che sono in tutto 296; nell'interno gira 2 per tre Iati un por¬ticato;3 lo spazio interiore è sgombro ; fuorché "el dove sorge un 4 tempietto ottangolare. All aprirsi dell estate, il Lazzaretto fu sgombro dalle merci, disposto pel nuovo ,,so ed aperto ai mendicanti. Da principio vi accorsero volonterosi i più famelici e desolati; ma altri, che dal tro¬varsi in più picciol numero ad accattare speravano più frequenti soccorsi, e ai quali ad ogni modo era meno amaro 8 lo stentare in libertà che 0 campicchiare rinchiusi non risposero all’invito. Dall’invito, come è 1 uso, si venne alla forza si mandarono birri che agguantaselo chi mendi¬cava, e chi dall’aspetto appariva un pezzente, - lo legasser° pel suo migliore, e lo trasportassero a forza al Lazzaretto, e per ognuna di queste prede era stato assegnato al pipatore una ricompensa di dieci soldi: tanto è vero che anche nelle p u grandi strettezze 13 non mancano mai danari per fare delle minchionerie. In poco tempo il Lazzaretto tra volontari e sfor¬zati rinchiuse poco meno di dieci mila poverelli d ogni età e d’ogni sesso, della città, del contado, di più lontane regioni, uomini, che avevano passata la loro vita in una operosa semplicità, e scherani17 pasciuti in una scioperaggine faci norosa ;19 donne, fanciulle, giovanetti nutriti neUa verecond.a e nella inesperienza del tugurio, dei campi, della officina domestica,20 nelle81 consuetudini della pietà; ^tritino dal¬l’infanzia disciplinati nella scola del trivio, all accatto, all ruba, alla buffoneria, alla truffa, al dileggio, " non sapendo né ricordandosi di Dio, se non quel tanto eh era necessa- i di almeno - per tre lati un altro _ * perpetue» [o l a tanto da una seconda | che ripara a passeggio] l'area interiore è vuota - ti [i birri] giravano i birri agguantando chi domandasse o chi appa¬risse dall aspetto un pezzente, e lo traevano a fo«a ai - cpro a forza al (lacuna) — 13 1 dan | si trovano sempre danari iper fare | quando si vuol fame delle I degli | qualche minchioneria per fare delle — 11 uomini, donne, vecchj, fanciulli, — altri [inno cenza I nutriti] semplicità nella verecondia e nella esperienza della casa domestica, del tugurio, dei campi o della ofhcina domesticaa- tri fino d