Pagina:Gli sposi promessi IV.djvu/118


GLI SPOSI PROMESSI in piedi. Agnese 1 diede a Fermo due pani, e due ravig¬giuoli, fattura delle sue mani, gli riempi di vino il fiaschetto, ch'egli aveva portato con sé, dicendo: <• in questi tempi po¬treste morir di fame, prima di trovare chi vi desse da man¬giare. » Il congedo fu quale ognuno può immaginarselo, pieno di tenerezza, di accoramento, e di speranza. Fermo parti, viaggiò tutto quel giorno, e 2 avrebbe potuto la sera entrare in Milano, ma pensò che3 avrebbe trovato più facilmente un ricovero al di fuori. Ristette di fatti in una cascina deserta a un miglio dalla città. Dormi su le stop¬pie,4 e all’alba, levatosi, si avviò,5 e fece la sua seconda entrata in Milano,6 che gli comparve in un aspetto più tristo e più strano1 d’assai che non era stato la prima volta. 1 [rie) avv — * giunse sulla sera — 3 sarebb — 1 e il mattino — verso la città — il cui —7 di quello che