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capitolo iii - tomo iii 425

dissestato, divenuto un oggetto di fiducia per gli avversarj. Don Rodrigo si sforzava di ridere, e guardava in faccia ai suoi bravi, per attingere coraggio o indifferenza; ma s’accorgeva che i bravi guardavano in faccia a lui1 con la stessa intenzione; e2 per non trovare il coraggio, il mezzo più sicuro è d’essere in molti a3 cercarlo: anche quel poco che ognuno si sentiva, se ne va:4 il Griso stesso era avvilito. Costoro s’erano tutti radunati nel castello, come in un asilo, perché non pareva loro di star bene in nessun altro luogo. Girando, il mattino, s’erano avveduti che tirava un’aria estrania, inusitata: avevano osservata su tutti i vólti, una esaltazione, una risolutezza, che aveva abbattuta la loro, che veniva in gran parte dall’abitudine di mostrarla soli. Prima d’allora, quando un contadino s’avveniva in uno scherano, e vedeva in lui non solo la forza sua e le armi che portava, ma tutta la potenza dei suoi compagni e del capo,5 passava a canto con una umile riverenza;6 se fosse stato insultato, lo avrebbe tollerato in pace, perché era certo che gli altri, che lo avessero veduto, sarebbero stati molto contenti di esserne fuori, e non avrebbe avuto un ausiliario:7 ora l’occasione di esternare un sentimento unanime, fatta sentire a tutti una fratellanza, una comunione di idee e di causa; ognuno era certo che la cosa era intesa da mille come da lui, e ognuno, comunicando agli altri il suo nuovo coraggio, ne riceveva da essi,8 per la ragione inversa di quello che era accaduto ai bravi e a Don Rodrigo.9 La liberazione di Lucia era l’argomento dei discorsi di tutti quelli che s’incontravano; la gente si fermava in crocchj a parlarne; un bravo, che passasse in veduta dei crocchj, aveva tutti gli occhi addosso a sé: e10 la espressione di tutti quegli sguardi era una, quella dell’orrore. Tutti parlavano sicuramente della pietà che avevano11 provata, del

  1. perché
  2. [per] quando
  3. cercarlo
  4. Segno di richiamo, e a margine, in penna: «lascerei come una inezia questo cenno sul Griso. Ha del rettorico, o per dir meglio del Tassesco:
    Argante, Argante stesso ad un grand’urto
    Di Rinaldo abbattuto appena è surto».
  5. Segno, e a margine, in penna: «e del conte del Sagrato»
  6. Segno, e a margine, in penna: «punto fermo».
  7. Segno, e a margine in penna: «punto fermo».
  8. come
  9. Variante La conversione del Conte
  10. nella
  11. sentita della