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capitolo v - tomo iii 479

La conversazione1 non si sarà probabilmente terminata a quelle parole; ma gl’interlocutori s’allontanavano da Fermo, ed egli non potè intenderne altro.

Da quel poco però ch’egli aveva inteso, e veduto, e che vedeva tuttavia, potè egli comprendere che il popolo era sollevato, e che quello era un giorno di conquista eroica, vale a dire che ognuno pigliava secondo le sue forze, dando busse in2 vece di danari.

Nel nostro sistema d’imparzialità, e di fedeltà storica, noi3 dobbiamo confessare che il primo sentimento di Fermo4 fu un sentimento di compiacenza.5

Egli aveva tanto patito nello stato6 ordinario della società; l’aveva veduto così favorevole e comodo per la iniquità, e provato così inerte e senza ajuto per la ragione debole, che si sentiva naturalmente inclinato7 ad ogni cosa che lo rivolgesse, e lo cangiasse. Il cangiamento al far dei conti, poteva8 essere un male peggiore, ma9 intanto non era più quel male10 di prima; ma intanto i pari di Don Rodrigo, si trovavano una volta nelle angosce, che avevano date agli altri, e i pari di Fermo facevano valere le loro ragioni.11 Per altra parte12 Fermo, come tutti quelli che avevano sofferto della carestia, ne accagionava principalmente la scelleratezza di alcuni, e la negligenza crudele, o la connivenza di alcuni altri; e13 gli pareva giusto che la forza venisse in ajuto della parte oppressa dalla scelleratezza e dalla connivenza. Gli passava bene per la mente che14 quella15 cuccagna non sarebbe stata che pei birboni più vigorosi e più svergognati, che i veri languenti per fame16 non si sarebbero gettati in quel tumulto: e così la parte la più debole e la più degna di soccorso avrebbe17 continuato a patire, e18 in quel giorno principalmente sarebbe

  1. avrà
  2. pagamento
  3. conf
  4. alla certe
  5. per quella liberazione delle
  6. suo tranquillo ed abituale
  7. a tutto
  8. essere in peggio, [ma] ma intanto
  9. Segno di richiamo, e a margine, in penna: «come non avrebbe avuto sembianza di bene agli occhi di Fermo? Intanto non v'era più il male di prima, intanto i pari ecc.»
  10. tanto odioso,
  11. Per altra parte
  12. Fermo
  13. non
  14. [i più debo] la cuccagna
  15. cuccagna sarebbe una cuccagna
  16. i deboli
  17. patito
  18. forse Di qui, accanto a varie righe, linea verticale, e a margine, in penna: « idea troppo sottile: è il Sig. d. Alessandro che vi si riflette, ma Fermo non vi avrebbe pensato.- Continuato a patire - direi questo dopo: - vedeva benissimo che quella farina pigiata - ecc. ».