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capitolo v - la signora tuttavia. 235

si distinguevano, essa giungeva ad un segno del quale 1 grazie a Dio, non 2 si può avere una idea dalla esperienza 3 comune del vivere presente. I mezzi d'impunità erano allora varj ed infiniti; la frequenza dei delitti ne aveva diminuito il ribrezzo e la vergogna: 4 gli animi erano avvezzi ed allevati per dir cosi nel sangue: 5 da questi fatti era nato un pervertimento quasi generale nelle idee, e allo stesso tèmpo la perversità delle idee rendeva quei fatti più comuni e più tollerati. La vendetta, per esempio, era comunemente stimata non solo lecita, ma onorevole; 6 e benché i ministri della religione non 7 l’avessero mai fatta piegare nelle istruzioni pubbliche a questa massima perversa, benché non avessero anzi cessato giammai di 8 inveire contra la vendetta e contra le massime che l’autorizzavano, pure l’opinione quasi generale del mondo sussisteva col favore di 9 una distinzione, che 10 a malgrado della assurdità, o forse a cagione della sua assurdità, non è ancora del tutto caduta in disuso: si diceva che i preti facevano il loro dovere, che dicevano benissimo, che la vendetta secondo la religione era viziosa, ma ch’ella era un dovere secondo le leggi dell’onore: 11 cosi si diceva e non dai più perversi, né dai più stolti. Ora queste leggi dell’onore erano in allora molto draconiane; e domandavano sangue per molti casi; 12 senza che questo onore cosi delicato si stimasse poi offeso, se per necessità, il sangue si fosse dovuto versare a tradimento, o per mano di sicarj. 13 Ne veniva di conseguenza che gli omicidj erano molto frequenti, che uno commesso diveniva causa di un altro, e cosi all'infinito, e che 14 l’orrore del sangue si diminuiva con l’abitudine, anche negli uomini che non erano sanguinarj, e che si era formato come un sentimento universale che una certa misura di animosità, di crudeltà e di delitti fosse una condizione necessaria inevitabile della società; chi avesse detto che quello, 15 era un male temporario, e speciale sarebbe deriso come un ottimista, un utopista, un sognatore metafi-

  1. non s
  2. si ha [più] quasi più idea cavata da una comune esperienza
  3. del vivere presente
  4. la generazione che allora viveva era cresciuta
  5. da questi fatti era nato un pervertimento quasi generale nelle idee
  6. Variante ma comandata in alcuni casi
  7. abbiano
  8. vituperare e senza
  9. quella
  10. purtroppo
  11. e questo
  12. [non] e questo
  13. senza rischio
  14. il rib
  15. [era in qu] in quel grado,