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capitolo viii - la fuga. 151


Addio, monti 1 posati sugli abissi dell’acque ed elevati al cielo, cime ineguali, conosciute a 2 colui, che fissò sopra di voi i primi suoi sguardi, e che visse fra voi, come egli distingue all’aspetto 3 l’uno dall’altro i suoi famigliari, valli segrete, 4 ville sparse e biancheggianti sul pendio come branco disposto di pecore pascenti, addio! Quanto 5 è tristo il lasciarvi a chi vi conosce dall’infanzia! quanto è nojoso l’aspetto della pianura 6 dove l’occhio 7 cerca invano 8 nel lungo spazio, dove riposarsi e 9 contemplare, e 10 si ritira fastidito come dal fondo d’un quadro su cui l’artefice non abbia ancor figurata alcuna immagine della creazione. Che importa che11 nei piani deserti sorgano città superbe ed affollate? il montanaro che le passeggia 12 avvezzo alle alture di Dio, non sente 13 il diletto della meraviglia nel mirare gli edificj, che il cittadino chiama 14 elevati, perché gli ha fatti egli, ponendo a fatica pietra sopra pietra. Le vie, che 15 hanno vanto di ampiezza, gli sembrano valli 16 troppo anguste, 17 l’afa immobile io opprime, ed egli che nella vita operosa del monte non 18 aveva forse provato altro malore che la fatica, divenuto 19 timido e delicato come il cittadino, 20 si lagna del clima e della temperie, e dice che morrà se non torna ai suoi monti. Egli, che sorto col sole, non riposava che al mezzo giorno e 21 al cessare delle fatiche diurne, 22 passa le ore intere nell’ozio, malinconico, ripensando alle sue montagne.

Ma questi sono piccoli dolori. 23




  1. [dritti negli abissi dell’acque] appoggiati 1 ritti negli abissi dell’acque, [ed ed I] ed elevati verso il cielo
  2. che vi guardò colle prime sue occhiate
  3. gli uomini coi
  4. Valloni segreti
  5. ... è doloroso il lascia
  6. che fastidisce l’occhio e lo conduce per lontani spazi, dov’egli non trova che [dove | quello lo spazio 1 il sito] che si percorre somiglia | a cui si aggiunge è simile a quello che si è lasciato addietro
  7. fastidito
  8. negli
  9. guardare
  10. si abbassa fastidito
  11. nei deserti
  12. non può stupirsi degli
  13. la g
  14. alti
  15. si lodano
  16. anguste
  17. [ed egli] egli sa
  18. [aveva] pensava alla società che allorquando
  19. sostettoso
  20. parla
  21. alla sera
  22. non
  23. Quanto diverso questo tirano, dalla mossa lirica, in una successiva redazione! La quale però ha già molto di quello che entrerà nella terza, vicinissima alla definitiva. Data la sua qualità, si veda (Appendice F) anche nelle due altre prove con le cancellature, o pentimenti: una (a) in foglio a parte (n. 91) contenente anche materia del capitolo successivo, l'altra (b) scritta a margine della prima.