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capitolo vi. - peggio che peggio. 111

E trovare il modo di acchiappare il signor curato, che da due giorni se ne sta rincantucciato in letto, e che quando vi vedesse 1 comparire a un miglio di distanza scapperebbe come il diavolo dall’acqua santa?»

«Ho trovato il modo; l’ho trovato,» disse Fermo, battendo il pugno sulla tavola 2 e facendo trasalire e fremere le stoviglie apparecchiate pel desinare: «l’ho trovato. Vado, e torno. Bisogna ch’io parli con Toni; e se posso acconciare la faccenda con lui, l’è fatta; e vengo subito ad informarvene.»

«Ma 3 ditemi prima quello che intendete di fare» disse precipitosamente Agnese, alla quale pareva pure di dover esser consultata la prima.

«Non ho un momento da perdere: bisogna ch’io lo colga in casa a quest’ora: altrimenti, 4 chi sa se potrei trovarlo. Vado e torno, per sentire il vostro parere: senza il vostro parere non si farà nulla. Cara Agnese, 5 io vi considero come se foste la madre che ha patito: 6 sono nelle vostre mani. Persuadete Lucia.» Così detto partì.

Non ci voleva meno di queste parole perché Agnese perdonasse a Fermo di farle aspettare 7 una confidenza e di intraprendere qualche cosa senza il suo consiglio.

«Ragazzo!» diss’ella quando fu partito «purché 8 non me ne faccia una e non mi guasti tutto. Basta: mi ha promesso di non far nulla senza la mia licenza.»

Necessità, come si dice, assottiglia l’ingegno e Fermo il quale 9 nel sentiero retto e facile di vita che aveva percorso fin allora non aveva mai avuto occasione di far molto uso della sua penetrazione, ne pensò in questo caso una, che avrebbe fatto onore ad un giurisperito. Corse alla casetta di Tonio, 10 la quale era nel villaggio dove 11 risiedeva il parroco, 12 a forse trecento passi di distanza dalla abitazione di Lucia. Quando Fermo entrò nella cucina 13 la mo-

  1. comp. lunge un miglio
  2. apparecchiata
  3. che
  4. dove lo
  5. buona mamma, sono nelle vostre mani. Persuadete Lucia. Cosi detto spari senz’altre parole.
  6. In fondo alla pagina il Manzoni: Cosi chiamano i contadini di Lombardia la madre, per distinguerla dalla suocera che chiamano madre semplicemente.
  7. purché
  8. non mi guasti tutto
  9. nella sua vita semplice
  10. In questa forma s'alterna all'altra già vista di Toni
  11. abitava il curato
  12. e donde la casa
  13. La [fa] moglie di Toni e la sua famiglia stavano sedendo alla tavola e si disponevano | coi suoi figli seduto in mezzo aspet-