Pagina:Gli epigrammi le satire, il Misogallo di Vittorio Alfieri (1903).djvu/116

108 vittorio alfieri


(Cencinquant’anni han gli uni e non son vecchi;
Gli altri a cena i lor morti per balocco
Chiamano; e gli altri fan dell’oro a secchi)
Di grado in grado quindi erger l’alocco
A lor posticcie dignità emblematiche,
Che petulante il faccian quanto sciocco;
Snudare, a chi il ginocchio, a chi le natiche;
E cazzuola, e archipenzolo, e martello;
E cerimonie insipide enimmatiche;
E biascicarsi il nome di Fratello;
Ed ai cenni ai saluti ai paroloni
L’un l’altro riconoscersi a pennello;
E recitar le debite lezioni;
E sradicarsi le impalmate destre;
E ai non Illuminati dir minchioni:
Così avvien che lo Stolto s’incapestre
Dell’Iniquo nei lacci; orrida lega,
Ch’è quintessenza del mal far terrestre.
Poi, più a stento arruolar chi più li prega
D’essere eletto del bel numer uno;
E pregar essi chi d’entrarvi niega;
Tra i più potenti ognor pescarne alcuno,
Perfin dei Re, del gran mistero all’amo;
Intrappolato in varie guise ognuno;
(Giudice, e Prete, e Militare, e Damo;
Ragazzi, e vecchi, e donnicciuole, e servi;
Tutt’a quest’alber mostrüoso è ramo.
Mandra è di talpe di conigli e cervi,
Da poche volpi affastellata in branco
Stivato sì, che all’uopo ha denti e nervi;
Occhi, non mai: che chi lor punge il fianco,
Spinger li vuol, dovunque via si schiude
A far grande se stesso e al nuocer franco.)
Ceppi assodar sovra non vista incude;
Quest’è il segreto lor solo ed intero;
E, in pie parole, avvolte opere crude.
Nè amanti mai nè settator del vero;
Nè propria hann’essi opinïon tenace
Sul Sacerdozio più che su l’Impero.
L’impulso stesso Inquisitor li face
Nelle Spagne; in Olanda Anabatisti:
Quaquari farsi in Albïon lor piace:
In Parigi si fan Filosofisti;
In Germania Evangelici; ed in Roma
(Finchè v’ha un Papa) rabidi Papisti.