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favoreggiatori de’ rapitori sono puniti nel capo.1»

Vero è bene che il verbo rapire s’adopera talvolta parlando di cose, e si dice rapire un pomo, rapire una lettera di mano ad uno, e simili; ma nemmeno in questo caso può pareggiarsi a rubare, perchè con rapire va sempre congiunta l’idea d’un atto di mano pronto e violento, con rubare non sempre; essendo che rubare è propriamente spogliar altrui d’una cosa per inganno, o per forza: epperò si dice rubare, e non rapire, una provincia, una nave, una casa, perchè nè la provincia, nè la nave, nè la casa possono portarsi via con mano, e si dice rapire un pomo, una lettera, quando si vuole specificare non il furto della cosa, ma l’atto col quale uno è stato privato di essa.

Esaminiamo ora i due verbi al figurato. Rapire ha qui un significato tutto suo, al quale rubare non può aggiungere, ed è quello di esprimere l’effetto d’ogni forte impressione fatta sulla mente dell’uomo dalla bellezza, e dall’armonia, o dalla profonda loro contemplazione:


  1. *Volgarizzamento della somma pisanella citato dalla Crusca.