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Pagina:Giuseppe Conti Firenze vecchia, Firenze 1899.djvu/349


Giuseppe Conti Firenze vecchia, banda in alto 1899 (page 47 crop).jpg

XXIII La nuova Granduchessa Seconde nozze - La chiesta di matrimonio - Maria Antonia delle Due Sicilie Il principe Corsini - Leopoldo II parte per Napoli - Sua permanenza in quella città - Gita a Pompei - Festeggiamenti - Il contratto nuziale - Matrimonio religioso — Gli sposi s’imbarcano - Preparativi a Firenze - Arrivo a Livorno della coppia nuziale - Feste - Gli sposi si recano a Pisa - Feste a Pisa - Solenne ingresso di Leopoldo II e di Maria Antonia a Firenze Te Detmi e feste - «A Firenze non ce stanno poveri.» Leopoldo II, per «appagare - da buon sovrano - le brame dei sudditi,» dopo nemmeno un anno di vedovanza, stabilì di passare a seconde nozze. E siccome per ragione di Stato egli doveva far questo passo, così cercò di farlo meglio che poteva, poiché questa volta era libero di scegliere da sé e non era costretto ad obbedire al babbo, alla mamma e ai ministri, e prender la moglie che gli avrebbero data. Perciò scelse una delle più belle principesse delle case regnanti d’Europa, disponibili per una corona. Benché Leopoldo II avesse trentasei anni, non si peritò a prendere una giovinetta che ne aveva appena diciotto, memore forse del dettato fiorentino: «A cavallo vecchio, erba tenera.» Intavolate le trattative diplomatiche fra il gabinetto toscano e quello di Napoli, poiché la prescelta sposa era la principessa Maria Antonia delle Due Sicilie, sorella del re Francesco I, la domanda del Granduca di Toscana fu ac22. — Conti.