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Pagina:Giuseppe Conti Firenze vecchia, Firenze 1899.djvu/14

2 Firenze vecchia


narlo e dirigerlo, con mano ferma e con intelletto sereno. Avrebbe voluto trarre vantaggio dai buoni effetti che poteva recare la rivoluzione dell’ottantanove, impedendone i danni e gli eccessi.

Nel partire da Firenze per Vienna, Pietro Leopoldo destinò il trono della Toscana al suo secondogenito Ferdinando, Pietro Leopoldo Granduca di Toscana, poi Imperatore d’Austria. riserbando la corona imperiale per il figliuolo maggiore Francesco.

L’imperatore volle che il figlio Ferdinando, quando avesse raggiunto l’età voluta, salisse al trono della Toscana già ammogliato; perciò chiese per lui la mano d’una delle figlie di Ferdinando IV re delle due Sicilie, e gli fu concesso con giubilo la principessa primogenita Maria Teresa. Nel frattempo il principe ereditario Francesco, rimase vedovo della principessa Elisabetta del Würtemberg, morta di parto dando alla luce una bambina, che poco le sopravvisse. Pietro Leopoldo per distrarre il figliuolo immerso in un profondo dolore, giacchè egli aveva sposata per amore la principessa Elisabetta, come fanno i principi che sanno far prevalere i diritti del cuore, pensò di dargli un’altra sposa; e ricorse anche per questa seconda nuora al re delle due Sicilie, che aveva la fortuna d’aver per moglie quella perla della regina Carolina, che gli regalò la bellezza di diciotto figliuoli, tutti nati in casa! Alla Corte di Napoli parve di toccare il cielo con un dito, per esserle capitata questa seconda fortuna. Ma siccome la primogenita Maria Teresa era già stata destinata al futuro Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo Granduca di Toscana,