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La Toscana restitiiita a Ferdinando III 91

VI

Il ritorno di Ferdinando III in firenze


Preparativi - II ricevimento - L’ingresso del Granduca in città - L’anfiteatro della piazza San Marco - In Duomo - A Palazzo Pitti - L’arrivo di Leopoldo, principe ereditario - Sempre festeggiamenti - Il «grande appartamento.»


Ma il giorno desiderato, il giorno tanto aspettato da tutti, eccettuati coloro, ed erano pur troppo i meno, che si scoraggiavano di fronte a tanta debolezza di un popolo che applaudiva sempre al giogo, fu il 17 di settembre 1814, nel quale Ferdinando III avrebbe fatto il suo trionfale ingresso in Firenze.

Era un vero fanatismo.

Già fin dal dì 1 5 il Granduca aveva mandato da Bologna, per mezzo del principe Rospigliosi che si era recato lassù ad incontrarlo, al segretario d’etichetta Giuseppe Corsi, gli ordini per la funzione del suo ingresso in Firenze; ed il giorno seguente, il signor Gaetano Rainoldi, direttore della reale Segreteria di Gabinetto, tenne formale sessione con i consiglieri Fossombroni e Frullani, ed il Presidente del Buon Governo Aurelio Puccini, onde circolare gli ordini del Sovrano, e dare tutte le necessarie disposizioni. Nella mattina vennero affìssi dappertutto proclami e motupropri, che ristabilivano vari uffìzi soppressi; e dalla Segreteria del Buon Governo fu affìssa una notificazione per il regolamento delle carrozze dei signori intimati, non invitati, alla sacra funzione da farsi nella Me-