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42 Giro del Mondo

ni in Mecciocan (cioè terra di pesce, per l’abbondanza, che ve n’ha nelle sue lacune), e fondativi molti villaggi; passarono ad abitar Molinalco ( i di cui naturali oggidì vengono riputati discendenti da un gran Stregone, rimasovi in que’ tempi) ed altri luoghi. Pervenuti in fine a Ciapultepech, vi si fortificarono: e in brieve spazio vinsero, e posero in basso stato le altre sei nazioni; e in particolare i Cialchi, che aveano loro voluto opporsi, e far guerra.

Venuto il tempo, prefisso dal padre delle mensogne, adorato in quell’Idolo; comparve Vitzilipuztli in sogno a un de’ Sacerdoti, e dissegli: che dovessero andare i Mexicani a stabilire le lor sedi in quella parte della lacuna, dove avrebbon trovata un’Aquila, posata sopra un fico, che avesse avute le sue radici su d’un sasso. La mattina, narrata la visione, andarono tutti uniti in traccia del segno: e dopo qualche tempo trovarono un fico nascente d’una pietra; e sopra di esso una bellissima Aquila, (riguardante il Sole, collo ali aperte) che tenea negli artigli un vago uccellino; e intorno altri molti; quai bianchi, e quai verdi, rossi, gialli, e turchini. A tal veduta s’inchinarono tutti, e cominciarono subito a fondare la lor


Cit-