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Del Gemelli. 479

Calabria, come affermò Teodoreto;[Plutarc. in sympos.] avvegnache Plutarco lo faccia di Locri; forse perche Samo era posta nel Territorio Locrese: ma niuna persona del Mondo potrà disdirmi, che oltre i meno famosi, Calabresi di Reggio si furono Teeteo, al quale Platone dirizzò il dialogo della scienza;[Cic. definib. lib. 5. Tuscul. 1.] e Timeo dell’istesso Platone maestro, Teagene primo spositor d’Omero; ed Aristide, e Parmenide, e Melisso, Archita, Zenone, e Zeleuco, gran filosofo, e legislatore:[Tatian. advers. Gręcos.] come anche Senocrate, poeta eroico, e musico;[Iambl. defect. Pytag.] Stesicoro poeta lirico, Alesside parimente Lirico, Orfeo, scrittore dell’Argonautica;[Plin. lib. 1.] (imperoche il Tracio, che fiorì innanzi la guerra Trojana, non potea a patto alcuno far menzione[Clem. Alex. strom. 1.] del Re Alcinoo, che visse ben 300. anni dopo) Menandro Comico[Plutarc. de Musica.]; e’l famoso Filolao, i di cui libri fur comperati dal divino Platone per 40. mine Alessandrine. Ne’ tempi poi più vicini, chi non invidierà la Calabria, per aver prodotto Cassiodoro, Giano Parrasio, Coriolano Martirano, Pomponio Leto, Berardino, ed Antonio Telesj, e Sertorio Quattrimani[Suidas Lascaris de Philos. Calabr.]; e a nostri dì, Marco Aurelio Severini, e Tommaso Cornelio, delle buono lettere, e della Filosofia ristoratori? Ma io


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