Pagina:Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. VI.djvu/416

368 Giro del Mondo

ghezza, e presso a cinque di circonferenza. Da picciola villa è cresciuta sino a tal grandezza, dapoi che i Re di Spagna l’elessero per loro residenza; con tutto ciò le mura, che la circondano, sono basse, e di fango, con 14. o 15. porte; e le strade d’ogni tempo sporchissime, come ciascun sa, per la costumanza di buttarsi dalle finestre ogni reo escremento. In Inverno si patisce più, perche buttandovisi da’ carri molte botti d’acqua, a fine di sciogliere, e dar moto alle bruttezze ammassate; s’incontrano talvolta fiumi di cosi reo licore, che impediscono la strada, ed appestano col puzzo.

Le abitazioni generalmente non ponno stare appetto delle Italiane; essendo per lo più malamente fabbricate, e con ossatura di legno. In particolare però vi sono i Palagi del Re superbissimi, sì per la grandezza delle fabbriche, come per le ricche supellettili, famose dipinture, copia di fontane, e peschiere, e per gli boschetti da caccia. Eglino sono, oltre quello della residenza ordinaria; il Ritiro, l’Escuriale, Pardo, Aranjuez, ed altri, de’ quali avendo abbastanza favellato ne’ primi miei viaggi di Europa, tralascio quì di ripeter lo steso. Tra’ migliori Palagi de’ Grandi, non ha


l’ul-