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362 Giro del Mondo

dentro un Convento di S. Francesco. Veduta poi la massaria dell’amico Castagnola, tornammo a casa.

Il Venerdì 11. andai ne’ Tribunali, a udir ragionare della causa di quindici inquisiti di vizio nefando. Vi fu molto concorso, per la novità del delitto; però si differì il decretare per un’altro giorno. Tornammo il Sabato 12. in S. Juan d’Alfarace; e ben tardi fummo a casa, essendosi per istrada rotto un tirante della carozza.

La Domenica 13., preso congedo da gli amici, mi partii per Madrid, in una carrozza, tolta affitto per 54. pezze, con P. D. Andres Herrera Vicario Generale di Quito nel Perù, il Padre Maestro Manuel Mosquera de’ PP. della Mercede di Papayan, e D. Paolo d’Ossaetta di Lima. Come che uscimmo di Siviglia presso al tramontar del Sole, non giugnemmo in Castel bianco, che un’ora dopo mezza notte; fatte cinque leghe di strada, parte piana, e parte montuosa. Per averci maggior libertà, andammo in un’albergo; però stemmo assai male, a cagion d’una Ostessa indiavolata, la quale a patto alcuno non volle darne letto, perche avevamo mandate altrove le mule della carrozza.


Il