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348 Giro del Mondo

discoste 12. leghe da S. Lucar. Fatte quindi due altre leghe, venimmo a Ghelvis, Casale appartenente al Duca di Veraguas; donde non lungi ne fermammo, perche la Corrente era bassa, e contraria. Aspettata, sino a due ore dopo mezza notte, la piena, coll’ajuto di essa, ci ponemmo in cammino; sicchè un’ora avanti dì demmo fondo vicino la Torre dell’Oro; e dove fu d’uopo regalar le Guardie, acciò non visitassero i forzieri.

Venuto il Sabato 5. entrammo in Siviglia, per la porta dell’Arsenale, dove diedi alle Guardie mezza pezza d’otto, acciò lasciassero passar le mie robe. Mi ricevette cortesemente in sua casa Andrea Castagnola Genovese, e dopo desinare mi menò in una carrozza a quattro, a passeggiare nella Lameda. Si veggono quivi lunghe file d’alberi, e una fontana nel mezzo, le cui acque servono per innaffiare ogni sera la piazza, e per entrare ne’ canali all’intorno. Nell’entrata sono due ben’alte, ed antiche colonne, con due statue al di sopra, maltrattate dall’ingiuria del tempo, una delle quali dicono, che rappresenti Ercole, e l’altra Giulio Cesare; non si sà però se fussero veramente erette da Romani, ed io ne dubbito forte, per le pa-


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