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252 Giro del Mondo

vuto Cortes da’ Cazicchi di Ciolula; ma fatto consapevole, che essi, per ordine di Montesuma, gli aveano macchinato tradimenti, ne fece moltissimi recare a morte, e liberate i prigionieri del Sacrificio: onde Montesuma sopraffatto da maggior timore, mandò nuova Ambasceria, con presenti di oro, e ricche coltri, iscusandosi del fatto di Ciolula; ed offerendo gran doni al Cortes, e tributo all’Imperador Carlo V.; acciò non entrasse nella Città, che per sua sciagura si trovava sossopra, per la mancanza delle vettovaglie. Persistendo Cortes nel suo proposto di andare, riprese acerbamente gli Ambasciadori: onde vedendo Montesuma, il male non aver rimedio, fatta della necessità virtù, mandogli incontro un suo nipote, detto Camatzin, Signor di Tescuco, ed altri Nobili, con gran pompa, una giornata lontano. In compagnia di essi venne Cortes, per Iztapalapa, alla Calsada larga di Mexico; dove furono ad iscontrarlo Coadlavacca, e Cuyoacan stretti parenti dell’Imperadore. Vennero poi altri Signori; e l’istesso Montesuma, pose piede a terra, in vedendo Cortes; il quale fece lo stesso dal suo canto, e di più gli fece presente d’una collana di pietre fal-


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