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scello, nuovamente da essi rifatto: nella mischia però alcuni morirono, ed altri rimasero prigionieri del Colon.

Dopo questo accidente ritornò Cristoforo in Ispagna; e quando si credea d’avere ad andar di nuovo in America, lo sopragglunse la morte in Valladolid a Maggio 1506. Fu però posto in deposito il suo corpo a las Cuebas de Sivilla, monistero di Certosini. Era uomo di buona statura, membruto, di faccia lunga, e rubiconda, impaziente, e duro dall’altro canto in soffrire molti travagli. Lasciò due figli, cioè D. Diego Colon, che prese in moglie D. Maria de Toledo, figlia di D. Ferdinando di Toledo, Commendator maggiore di Leon; e D. Fernando Colona, che visse celibe. Morendo lasciò una famosa libraria, del valore di tredici mila pezze d’otto alla Catredale di Siviglia; e nella medesima Chiesa si vede presentemente la sua sepolura.

Intrapresero alcuni, ne’ tempi appresso, l’acquisto della Terra ferma scoverta; ma senza effetto. Francesco Ernandez de Cordua andovvi nel mese di Febbrajo 1517. con tre Petacchi, e scoperse da Campece sino a S. Juan de Lua; come anche Giovanni di Grialva nel 1518. con quattro va-


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