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172 Giro del Mondo

mente adorne di rilievi, tappeti, e coltri; che, giunte al verde dell’erbe, e vaghezza de’ fiori, facevano una leggiadra veduta. Nella strada degli argentieri stava molto ben dipinta la conquista di Mexico, appunto come allora stavano le case della Città, e con gli abiti, che usavano in quel tempo gl’Indiani. Principiò la processione, con circa 100. statue, ornate di fiori; e seguivano le Confraternità, e Religiosi di tutti gli Ordini, fuorche i Padri della Compagnia, e’ Carmelitani. Venivano poscia i Canonici, che portavano il Santissimo sopra una bara. Chiudeano la pompa l’Arcivescovo, il V. Re, Ministri (che givano senza cappa) Città, e Nobiltà. Per tutta la processione, da quando in quando, si vedeano ballare mostri, e maschere, di differenti abiti, come si costuma in Ispagna.

Il Vencrdì 7. andai in S. Francesco il Grande, a vedere il sepolcro di Hernando Cortes, conquistatore di Mexico. A destra dell’altar maggiore era il suo ritratto, sotto un baldacchino; e poco elevato dal suolo un sepolcro, dove mi dissero, conservarsi le ossa di sì gran Capitano, non ancora convenevolmente collocate. Dal Convento grande di S. Agostino


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