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cario. Ella è adorna di bellissime dipinture, con cornici dorate; come anche il tetto, e i quattro altari; il maggiore però (dove è la Santa Immagine di rilievo, alta due palmi) oltre l’esser tutto dorato, ha un bel baldacchino d’argento massiccio; un’avanti-altare di cristallo, con figure dorate al di sotto; e fino a trenta ben grandi lampane d’argento, ingegnosamente lavorate; nè si vede punto risparmiato quello metallo, per ornare il Pergamo. Dietro l’altar maggiore è una cameretta, ove sono riposte le cose più preziose della Vergine, donatele da’ divoti.

Narrano, che questa S. Immagine fusse stata tolta a un Soldato da un certo Indiano, il quale nascostala fra alcune piante di maghei, le presentava da bere, e da mangiare; sulla semplice credenza, che avesse bisogno di nutrimento, come viva. E perciò si mostra un ticomatte, o vaso, dentro il quale le dava a bere. Per le gran ricchezze che vi sono, e per essere su d’un monte, dubbitandosi di ladri; non s’apre la Chiesa, che due ore prima di mezzo dì.

Udita messa, passai nel Convento di S. Xuachin, de’ Padri di S. Teresa, che da pochi anni in quà si è cominciato a fabbricare. Abitano perciò i Religiosi in


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