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numero di dieci: e quindi il più antico Auditore lesse i memoriali de’ rei; de’ quali uditi i delitti, il V. Rè, col parere degl’istessi Auditori, determinava ciò che si avesse a fare: nelle cause però de’ ladri non avea stilla di pietà, ma ordinava, che si proseguisse la causa.

Dopo desinare fui invitato da D. Filippo de Rivas, Ensayador della Real Cassa, a veder l’operazione, ed esame, che dovea farsi in sua casa da un’argentiere, suo discepolo, per la miniera di Sacatecas, coll’assistenza degli Officiali della Cassa Reale. Andatovi, trovai questi seduti sotto il baldacchino Reale, della medesima maniera, che sogliono stare nel Tribunale. Il Fattore, più antico de’ medesimi, diede all’argentiere un pezzo d’argento, che avea molto oro mescolato; per investigarne la ley, o qualità, e quanti grani d’oro, piombo, o altra liga vi erano. Fatta l’operazione in un fornello, che era acceso di fuori, e colla bocca dentro l’istessa camera; seppe dar ragione agli Uficiali della dimanda: e’l simile fece d’un pezzo d’oro, che poi gli diedero, per saperne i carati; di maniera che l’approvarono, come abile nell’esercizio suddetto d’Ensayador. Vi furono poscia acque dolci (per rinfresca-


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