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dell'impero romano cap. xxvi. 265

padre e del figlio, attribuisce la vittoria al personale valore di Teodosio; e quasi vuole insinuare che il Re degli Ostrogoti fosse ucciso per mano dell’Imperatore1. Si potrebbe forse trovare la verità dell’istoria in un giusto mezzo fra queste estreme e contradditorie asserzioni.

[A. 383-395] Il trattato originale, che fissò lo stabilimento dei Goti, che assicurò i lor privilegi, e ne determinò le obbligazioni, servirebbe ad illustrare la storia di Teodosio e de’ suoi successori. La serie di questa non ha che imperfettamente conservato lo spirito e la sostanza di quel singolare accordo2. Le devastazioni della guerra e della tirannide preparato avevano molti ampi tratti di fertile ma incolto terreno per uso di quei Barbari, che non isdegnavano d’esercitarsi nell’agricoltura. Fu posta una Colonia numerosa di Visigoti nella Tracia; il resto degli Ostrogoti si trapiantò nella Frigia e nella Lidia: si supplì agl’immediati loro bisogni con una distribuzione, che loro si fece di bestiame e di grano; e se ne incoraggiò l’industria in futuro, mercè di un’esenzione dai tributi per un certo numero di anni. I Barbari avrebbero meritato di provare la perfida e crudel politica della Corte Impe-

  1. Retulit . . . Odothaei Regis opima.

    V. 6. Le spoglie opime eran quelle che un Generale Romano potea guadagnare solamente sopra un Re o un Generale nemico, ucciso da esso con le proprie mani; e nei secoli vittoriosi di Roma non se ne contano più di tre esempi.

  2. Vedi Temistio Orat. XVI. p. 211. Claudiano (in Eutrop. l. II. p. 152) fa menzione della Colonia Frigia

    . . . Ostrogothis colitur mistisque Gruthungis
    Phryx ager . . .

    E quindi passa a nominare il Pattolo e l’Ermo, fiumi della Lidia.