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PRIMO 19

Un insolente, un tristo,
330Un uom del volgo, un misero borghese
Con inaudito ardire
La locanda occupò nè vuol partire.

Pri.

Ignora forse che per me fissato
Sia da più dì l’albergo?

Sin.

                                           Oh! non l’ignora;
335Ma senza alcun riguardo a vostra altezza
Tutte per sè ritien camere e sale,
Vuole il pranzo per sè.

Pri.

                                  Che originale!

Sin.

Sciogliete, o principessa,
All’ira vostra il fren: s’innalzi il palco,
S’impicchi...

SCENA IX.

Oliviero e detti.


Oli.

(prontamente avanzandosi) 340Il siniscalco...

Sin.

Come! che ardir?

Oli.

                      Il siniscalco, altezza,

(come proseguendo il discorso)

Mal giudicò del mio padrone il core;
Nessuno al par di lui vi rende onore.
Ei sa che in grande impiccio
345Vostra altezza saria, se fosse astretta
Altro alloggio a cercarsi, ed ei nol soffre.
In questo albergo ei v’offre
Il proprio appartamento, e di accettarlo
Umilmente vi prega e vi scongiura.

Sin.

(Questo di più?)

Pri.

                          350(Bizzarra è l’avventura!)
Siniscalco!

Sin.

                  Madama.

Pri.

Senza indugiar andate
Al signor forestiere, ed in mio nome
Ringraziatelo.