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PROLOGO
NVOVO
MOMO DIO DELLA MURMURA-
tione accusa l'Auttore presso al Choro de gli Dei.
Minerva Dea della Sapienza piglia la prot-
tetione di quello. e il Choro de gli Dei
giudica in suo favore.


MOMO.
I

L debito mi sforza, la ragion mi comanda, e la natura mia impatiente mi costringe immortali, et sopremi Dei, che con gli occhi di fuoco, et con la faccia furibonda, a quella guisa ch'havresti voi quel dì che dal monte Olimpo fulminaste i Centauri, et i Lapithi, dinanzi al vostro severo tribunale facci una strana accusa contra un soggetto troppo audace il qual conturba il mondo, e gli elementi con un'opera sua materia di mille querele a tutti i professori delle scienze et dell'arti, i quali dal vostro alto giudicio son nel globo mondano constituiti non solo per

ornamento d'essa sfera ma perché facciano col loro ingegno à suoi fattori principali ogni sorte possibile d'honore? Hor eccomi alla presenza vostra attorniato da una grossa catena di gente signorile, et di mecanica insieme la qual si duole, si rammarica, s'affligge, si dispera d'esser trattata d'una mala foggia, et che sia tornato al mondo. Archiloco, et Matullo a fare impender le persone da se stesse con tante ingiurie, e tanti vituperi che ricevono a un tratto da questo Autore. Come volete ch'io non dica se tutto il mondo a me si volge, et dice Momo tu sei la libertà del