Pagina:Garibaldi - Memorie autobiografiche.djvu/32

20 PRIMO PERIODO.

vano dal pampero1 ed essendo loro traversia2 alla costa ne facevano l’approdo molto difficile anche con palischermi.

Demmo fondo alle due ancore, tanto vicino della costa che possibile, ad una distanza che sarebbe stata imprudente in altri tempi, ma indispensabile per potere riguadagnare il bordo con un tavolino sorretto da una botte ad ogni estremità.

Eccomi con un marinaro, Maurizio Garibaldi, imbarcati sopra un tavolino da camera sorretto da due barili e coi vestiti nostri appesi come un trofeo ad un’asta eretta su quella nave di nuovo modello, non navigando, ma rotando nei frangenti di quella costa inospitale.

Il Rio de la Plata circonda lo stato di Montevideo, detto anche Banda orientai, alla sua sinistra, e siccome cotesto bellissimo stato è formato da colline più o meno alte, il fiume ne ha roso la costa e vi ha formato delle rupi quasi uniformi, in certi luoghi altissime, e per un lungo spazio. Lo stesso importantissimo fiume alla sua destra lanibe lo stato di Buenos-Ayres, e vi depone le sue alluvioni che formarono coll’andar dei secoli le immense pianure de las Pampas.

Giungemmo felicemente alla costa, mettemmo in terra la sconquassata nostra nave, ed io, lasciando Maurizio a rattopparla, mi avviai solo verso la casa scoperta.


Capitolo VII.


Lo spettacolo che si offrì alla mia vista per la prima volta, quando salito sul vertice de las barrancas, è veramente degno di menzione.

Gl’immensi ed ondulati campi orientali presentano una natura affatto nuova ad un Europeo e massime ad


  1. Pampero, vento il più formidabile per la costa sinistra del Rio de la Plata e che prende il suo nome dalle Pampas, immense pianure alluvionali nella costa destra.
  2. Traversia, vento che soffia sulla costa, e fa una perpendicolare con essa.