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CAPITOLO XII.

LA SUPPLICA.

Eran passati due giorni dall’arresto di Manlio e ancora non se ne sapevano notizie. — Le donne sue erano alla disperazione. —

«E che sarà del tuo buon padre?» diceva Silvia — piangendo alla figlia. — «Egli che non s’è mischiato mai in affari compromettenti — che era liberale sì — e odiava i preti com’essi meritano d’esserlo — ma non esprimeva le sue opinioni che con noi e coi nostri intimi — come ha potuto destare sospetti nella polizia?»

Clelia non piangeva — ed il suo dolore per la disparizione del padre — più concentrato — era più forte di quello della madre. — Anzi trovava la forza di confortarla e —

«Non piangete» le diceva «il pianto a nulla rimedia — Bisogna sapere ove hanno condotto mio padre — e, come dice monna Aurelia, cercare di liberarlo — ricorrendo ove sia di mestieri. ~ Poi Attilio è in cerca