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seguito del racconto di muzio. 407


«pete Capitano — il sottosuolo romano è composto — e ne abbiamo visitate insieme di quelle catacombe ben molte nella nostra misteriosa ed illustre terra. —

«Catacombe terribili per chi non le conosce — poichè ramificandosi per molti versi — esse diventano un vero labirinto per chi non ne ha il filo. —

«Giovani e svelte — le due donne eran sempre sulle nostre calcagna. — Io chiedevo loro sovente: siete stanche — volete il braccio? — ma loro: Oh! no! — Andate pure che vi seguiremo sino alla morte — «Ecco la luce» — esclamò finalmente Tito: e veramente davanti a noi comparve come un bagliore che si perdeva nella lontananza.

«Da quell’uscio noi giungeremo nel bosco di Castel Guido — da dove mi trassero per condurmi a Roma in un seminario — semenzajo d’immoralità e di turpitudini. —»

Seminario! ove si seminan preti — e donde escono i giovani negromanti — per l’edificazione di questa nostra povera Italia! — Ed il Parlamento li ha conservati questi vivai di malizia e di corruzione! — Parlamento nazionale! Eappresentanti del popolo!... Maledizione ai falsarii!