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CAPITOLO LV.

IL GOVERNO RIPARATORE.

Quando si pensa all’unificazione di questa nostra Italia — ed a coloro che l’ebbero a reggere — sulla spinosa via che ella percorse, e che percorre ancora — non si può a meno d’inchinarsi davanti ai decreti della provvidenza che veramente volle ajutarla fino a costituirsi in nazione.

Io sovente, meditando sulla sorte di questa bella, grande ed infelice nostra patria — nell’immaginazione mia — me l’ho figurata: un carro tirato avanti a stento dalla parte generosa del popolo — cui è unica meta il bene generale — e che segue la sua stella provvidenziale — come faro salvatore. — Poi addietro attaccata immaginai la turba malvagia de’ reggitori — coll’immensa coda de’ loro satelliti — scapigliati e spossati — ma pure disperatamente intesi a far forza per trascinare indietro il veicolo dello stato — anche a rischio d’infrangerlo. — Il popolo —