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274 il governo del monaco


«Io devo parteciparvi poi» (e questo riusci gradito alla Silvia) «il matrimonio del capitano Thompson con Aurelia celebratosi nella Solitaria — con semplice e patriarcale cerimonia — perchè là non vi son preti.»

«Per la grazia di Dio!» interruppe Orazio, come in un soliloquio; — poi sollevandosi su tutta l’atletica persona gettò lo sguardo verso l’estremità del bosco dal lato di ponente — ed esclamò: «ma qui abbiamo gente nuova. — È veramente si vedeva avanzare verso il loro gruppo un agile e robusto giovane, accompagnato da una donna a un di presso dell’età sua — ma sulla cui fisonomia. malinconicamente bella, scorgevansi le traccie di patite sventure.

I nuovi arrivati eran Silvio e la sua Camilla. — Il nostro cacciatore. — dopo che la banda decise d’abbandonare la campagna Romana per passare a tramontana della Metropoli — volle dare un ultimo addio all’infelice sua donna — ch’egli non poteva ristarsi dall’amare. Tornò dunque alla casa Marcello — fu accolto al solito da Fido e da Marcellino — e trovò ancora la Camilla inginocchiata sulla tomba del genitore.

«Un delitto altrui può dunque così precipitare nell’afflizione per tutta la vita una po-