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il deserto 149


«ternarci nel bosco — ricercheremo la spiaggià — ove è meglio che non si trovino. —

«Dio, li liberi!» esclamò la donna colle mani giunte e gli occhi rivolti al cielo «Dio li liberi! — d’esser stati gettati alla costa da sì furioso uragano!»

Un silenzio assoluto succedeva a queste parole. — Orazio che non cessava di spiare l’apparire dell’alba — quando s’accorse che le donne ci potevan vedere tanto da non mettere in fallo il piede sul terreno si alzò e disse: «E tempo di porci in viaggio.»

Silvia scosse dolcemente la sua Clelia; — col calcio della carabina fu destato John — ed in pochi minuti i quattro — con Orazio alla testa - — uscivan dalle macerie — dirigendosi verso tramontana e seguendo l’orlo della macchia — non lontani dalla costa.

La tempesta avea rimesso della sua furia — ma non abbastanza perchè le donne non ne fossero disturbate nel procedere, — per buona sorte la pioggia avea cessato — ma i frangenti del mare — inviavano i loro sprazzi sul volto dei viaggiatori in guisa da incomodarli assai. Pur bisognava scoprire il lido pria di addentrarsi nel bosco ed Orazio salito su d’un monticello di sabbia con dietro John — spingeva l’acuto suo sguardo — su tutta