Pagina:Galiani, Ferdinando – Della moneta, 1915 – BEIC 1825718.djvu/102

96 libro secondo


attribuirono al conto in scudi d’oro ogni colpa, ed in tanto ar dorè di vederlo annullato si accesero, che il re fu costretto a render sazie le loro brame con una mutazione, che in sé non conteneva niente d’utile né di danno. Può essere, in secondo luogo, che allora si credesse quel che da molti savi ho udito anche io replicare, che sia un indizio delle ricchezze d’una nazione la grande valuta della moneta in cui numera. E questo io credo derivi dall’essere al nostro tempo gl’inglesi ricchissimi; e, poiché essi numerano con lire sterline, che è la maggior moneta di conto che usisi da alcuna nazione, da questo incontro accidentale se n’è fatta una massima generale. Per conoscer la falsitá della quale, basta rivolgersi agli esempi della storia; e si vedrá che la Francia, regno potentissimo, ha sempre contato con lire, ch’è moneta assai bassa; e cosí Genova e Venezia; l’Olanda con fiorini; ma, quel che è piú, la Spagna, in quel tempo istesso che era come la maggiore cosí la piú ricca potenza, contava co’ reali e co’ piccolissimi maravedis1. Né questa piccolezza di moneta contribuisce punto alla parsimonia: perché, ove bisognino prezzi grandi, il francese anche oggi usa i luigi d’oro, la Spagna le pezze e le doble, Firenze i fiorini, Genova e Venezia i zecchini, la Germania i tallari e gli ungheri, la Moscovia i rubli. E questo si conosce anche piú da quello che avvenne all’antica Roma. Ella usò la bassissima moneta de’ sesterzi al conto, né mai la cambiò; ma, dappoiché salì in tanta potenza e ricchezze, che sempre le migliaia de’ sesterzi si sentivano, si tacque la voce «mille», e si trovò in un tratto in uso la piú grossa moneta di conto che mai altrove siasi usata, e che corrisponde nel peso a piú di venticinque ducati nostri. Basti questo della moneta immaginaria e di conto: dirò ora degli errori che produce l’insensibile mutazione della misura delle cose, o sia del danaro.

Di grandissima riflessione è degno quello che io son ora per dire; e, se alla vastitá del soggetto non potessi corrispondere

  1. Il Portogallo, non men ricco di metalli, conta oggi ancora co’ reis, egualmente piccolissima moneta.