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312 delle aranciere.

della larghezza ed a soli 2m, del muro di schienale; all’intorno ha 4 paloni b infissi sopra un basameuto di pietra, i quali servono a sostenere i rami della pianta. Sul davanti e dietro ciascun pilastro, ma alla distanza di 1m,50 da questi, vi ha la pianticella f che si alleva pei commercio o per rimettere le morte o deperenti. Colla lettera z si è indicato il muro di fianco, avente nel punto y l’uscio d’ingresso all’ordine inferiore, dal quale si ascende ai superiori mediante la scaletta u divisa in due andate di 2m,90 d’altezza ciascuna.

L’altezza di 1m,50 che abbiamo visto darsi al parapetto posto sul davanti degli ordini è tale da permettere che la linea del solstizio d’estate i arriva in f dov’è la pianticella, e quella del solstizio d’inverno l giunga sino al muro di schienale.

Le dimensioni accennate colle ligure 315 e 316 e specialmente quelle fra pilastro e pilastro, variano per viste d’economia nella qualità dei legnami necessarii per la copertura. Le piante spesso sono distanti l’una dall’altra 5m,50 circa, invece di quattro come abbiamo detto; ed i pilastri invece d’una distanza parimenti di 4m, ne hanno una minore, persino di 2m,80. Questa diminuzione nella larghezza dei pilastri è singolarmente dovuta all’economia nel legname, potendosene adoperare di meno grosso perchè più corto, e quindi doppiamente meno costoso.

I pilastri q ripartiti sul basamento o parapetto p (fig. 316), possono essere stabili se di pietra o in muratura, e possono anche essere mobili se formati da colonnette di legno da fissarsi in basso sopra un perno di ferro fisso nel basamento e tenuti al posto in alto dal travetto di fronte c (fig. 317) od architrave, che percorre da un pilastro all’altro, il quale parimenti è tenuto in posto da una terzera o (fig. 316), che dall’estremità superiore ognuno di essi va a poggiarsi e fermarsi sul muro di schienale, ossia sull’estremità superiore del parapetto dell’ordine superiore, nella direzione m n. Trasversalmente a questi travetti o si poggiano, fissandoveli, cinque travetti minori e detti filaruoli, i quali poi servono a sostenere le assi della copertura.

Le assi di copertura distinguonsi in assi dissotto b, dette in luogo sottane, ed in assi dissopra a, dette di coperto (figura 317). Le assi sottane formano il piano inferiore e sono le migliori e più larghe, e quelle di coperto sono le più strette e meno buone. Queste hanno una lunghezza tale di arrivare dal travetto di fronte c sino al muro di schienale. I travetti o fiiaruoli e sono fissati all’altro travetto trasversale