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310 delle aranciere.

che l’acqua tranquilla entro un recipiente può scendere anche a molti gradi sotto lo 0° senza che si congeli. E di questo fatto potete averne una prova coll’acqua che trovasi nelle rigide mattine del verno entro le stanze, essa non presenta il ghiaccio, ma se appena movete il recipiente o che vi tuffiate le mani la vedete in un subito riempiersi di laminette ed aghi d’acqua gelata. Di questo fenomeno già ve ne feci cenno al § 179 del Vol. I, parlando della formazione della grandine. Si usi adunque il termometro, e quando vedete che verso sera ei scende a +4°, che il cielo sia sereno e l’aria molto fredda, state sicuri che all’albeggiare lo troverete ben presso lo 0°, ed anche al dissotto; per il che sarà opportuno accender fuoco alla sera, oppure qualche ora avanti l’alba, poichè già vi dissi che il massimo raffreddamento avviene nelle prime ore del mattino. Il termometro non è poi un istrumento difficile a conoscersi ed ha il vantaggio di prevenirvi, laddove l’acqua che congeli non può far altro che assicurarvi essere la temperatura discesa d’un numero incerto di gradi sotto lo 0°.

§ 965. Ora che ho detto quanto si debba fare nelle aranciere destinate a ricoverare i vasi d’agrume, vi dirò come si coprano sulla riviera di Salò le piante coltivate in piena terra, e che non potrebbero resistere alla temperatura jemale del nostro clima. Ma per meglio intendere come si coprano in quella località i giardini, importa conoscerne la disposizione. Epperò, avanti tutto vi spiegherò la figura 315 colla quale si è disegnata la pianta d’un giardino a tre ordini, ossia a tre scaglioni.

Ogni ordine di giardino è largo 5 m, e sul davanti ha un vialetto d’accesso w della larghezza di 1m: posteriormente ha un muro di schienale t, della grossezza di 0m,50 ed alto fuori terra 7m,50, in modo che, supposta la differenza di livello in 5m,80 da un ordine all’altro, il muro di schienale dei due ordini inferiori sorpasserà di 1m,50 circa il livello del suolo dei due superiori, formando una specie di parapetto p sul quale, come vedremo, sono poggiati i pilastri. Epperò, dietro il muro di schienale dell’ordine superiore, non vi sarà che il condotto principale g (tig. 316) dell’acqua, il quale serve poi a suddividerla nei secondarii h; e sul davanti dell’ordine inferiore si costruirà un parapetto p alto fuori terra 1m,50. Sui parapetti di ciascun ordine alla distanza di 4m, da centro a centro s’ergono i pilastri q; per il che lo spazio compreso fra questi ed una eguale