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110 del cocomero, del mellone e della zucca.


cole canne che saranno sorte in questo primo anno, e vi rimetta un poco di terra, e così l’anno successivo finchè il posto occupato dal fossetto uguagli il livello del restante terreno.

Le canne si taglino sotterra presso la radice, e nell’estate levinsi tutte le più piccole, le quali non verrebbero abbastanza mature e consistenti, entro l’anno, e che toglierebbero il vigore alle altre. Importa poi zappare il canneto per tenerlo mondo dalle cattive erbe, ed anche per ismuovere la terra. Alcuni prescrivono di tagliare tutte le radici laterali a ciascuna linea di canne, poichè, se s’intralciano fra di loro quelle d’una linea con quelle dell’altra, producono soltanto canne piccole e poco robuste. Il canneto è indispensabile per chi voglia coltivare la vite a ceppata bassa con poca spesa.





ORTAGGI COLTIVATI IN GRANDE NELL’AGRICOLTURA.

§ 852. Molti fra gli ortaggi vengono coltivati in grande ne’ campi pel grandissimo consumo che se ne fa; alcuni fra di questi costituiscono poi una specialità d’una data provincia ed anche d’un piccolo distretto di essa; così sono rinomati i melloni o poponi di Caravaggio e di Malta, i cocomeri od angurie del Lodigiano, i broccoli del Lago di Como e della Romagna, i carciofi di Genova, gli asparagi di Silavegna, ecc. Tutte queste coltivazioni suppongono la vicinanza di qualche città tanto per lo smercio, quanto per avere abbondanti braccia da lavoro ed ottimo concime.

del cocomero, del mellone e della zocca.

§ 853. Tutte queste piante dette cucurbitine, per la forma del loro frutto grosso e carnoso, sono originarie de’ climi caldi, ove sono vivaci ed arrampicano sulle piante attaccandovisi co’ loro viticci; in Europa si può dire che la loro coltivazione arriva sin dove vegeta il melgone. Il loro frutto contiene un liquido zuccherino, il quale diminuisce in dolcezza quanto più si allontana dall’equatore. Queste piante nel loro modo di vegetazione e di fruttificazione hanno delle tendenze comuni, le quali devono essere studiate per ottenere il maggior profitto dalla loro coltura. Come accade nelle