Pagina:Gaetano Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855.djvu/101

96 dello zafferano.


L’indaco non parmi conveniente che a qualche località eccezionalmente calda.

del tornasole.

§ 841. Il tornasole (croton tinctorium, o chrysophora tinctoria) dà un color bleu che non è indaco. Una volta non si coltivava espressamente, ma piuttosto si raccoglieva qua e là nella regione degli ulivi, poichè non se ne trova al disopra del 44° di latitudine. Da poco tempo si coltivò in apposito spazio di terreno, il quale deve essere sciolto e secco, come lo sono i terreni silicei di alluvione; nei terreni freschi allignerebbe assai meglio, ma il suco, invece di bleu, resta verde. Il tornasole in breve tempo spoglia il terreno dei principii che gli sono necessarii, e dopo tre raccolti abbisogna aspettare molti anni prima di ritentarne la coltivazione.

Concimato e lavorato il terreno in febbrajo, si semina il tornasole a gettata, con quattro o cinque chilogrammi di semi per ettaro. La semina si fa in linee, distanti fra loro 0m,40 circa. La germinazione succede in giugno, e si sarchia immediatamente. Siccome poi la pianta a qualunque epoca del suo sviluppo contiene la stessa proporzione di materia colorante, non vi ha epoca fissa pel suo raccolto, il quale ordinariamente si fa dal principio d’agosto sino alla metà di settembre, quando la pianta comincia a deperire. Il frutto del tornasole è rinchiuso in una capsula a tre logge, e si riconosce maturo quando questa è disseccata.

Un ettaro di terreno può produrre 5000 chilogrammi di foglie fresche, prodotto assai minimo in confronto d’altre coltivazioni.

dello zafferano.

§ 842. Lo zafferano (crocus sativus) è una pianta originaria dell’Asia, e la cui coltivazione era anticamente in Italia assai più diffusa che oggidì. Questa pianta si coltiva pel color giallo che si ottiene dai pistilli del fiore, raccolti e fatti disseccare. Più che alla tintura, serve alla preparazione degli alimenti ed alla colorazione delle paste.

Lo zafferano quantunque originario de’ paesi caldi, ormai è coltivato quasi in tutta Europa, ove la temperatura jemale non scenda al disotto di -15°, e s’adatta a qualunque terreno purchè sia sciolto, ricco ed asciutto.