Pagina:Gaetano Cantoni - Fisiologia vegetale, 1860.djvu/158


156

tutti quei sintomi d’imbarazzo o di alterazione del sistema digerente, che indurrebbero il medico a prescrivergli un purgante. Cesserà pertanto la meraviglia del vedere che un ammalato spesso digerisce meglio il risotto e l’arrosto, che non abbondanti e sostanziosi brodi.

Insomma negli anni freddi e piovosi minore è l’assimilazione delle materie inorganiche, mentre dovrebbe esser maggiore se le piante si nutrissero con soluzioni già preparate. Nè devesi confondere vegetazione apparente, fogliacea, con normale costituzione, non solo di materie amilacee e zuccherine, ma eziandio dello stesso tessuto legnoso. I germogli possono essere più lunghi di quelli della stessa pianta cresciuta in clima o stagioni asciutte e calde, ma saranno certamente esili, deboli, ed a pari volume daranno una minor quantità di ceneri.

Considerando i succhiatoj delle radici quali altrettanti punti separati d’una superficie, od uno stomaco rovesciato la di cui superficie sia suddivisa appunto come i polmoni esterni o branchie, ed assegnando all’acido carbonico l’ufficio di sugo gastrico, una grande influenza sulla nutrizione od assimilazione sarà necessariamente esercitata dallo stato di preparazione dell’alimento. Data una tal composizione chimica del sugo gastrico, sia negli animali che nei vegetali, è certo che questo diversamente agirà sui materiali cui viene a contatto secondo la loro composizione chimica, cioè secondo le leggi di affinità. Volendo con ciò dire che non tutti i materiali nutritivi, sia negli animali che nei vegetali, subiranno identiche modificazioni per effetto dell’azione del loro speciale sugo gastrico.

Negli animali, costante sembra la composizione del sugo gastrico nello stesso individuo, diversa forse normalmente soltanto nelle diverse età o nelle diverse specie, od anormalmente in caso di malattie o di condizioni esterne anormali e prolungate per alcun tempo.